(AGENPARL) - Roma, 25 Luglio 2026 - la propria incolumità per salvare centinaia di persone. Scriverò al
Ministro Piantedosi per chiedere l'encomio pubblico
Lecce, 25 Lug. – "Quello che è accaduto ieri pomeriggio sul litorale nord
di Gallipoli, tra Padula Bianca e Rivabella, poteva trasformarsi in una
tragedia. Non è accaduto per una sola ragione: la professionalità, la
rapidità e il coraggio di chi è intervenuto."
Così il deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi commenta il
vasto incendio che ha devastato diversi ettari di macchia mediterranea e
pineta, alimentato dal forte vento di tramontana, arrivando a lambire
stabilimenti balneari, strutture ricettive e abitazioni in una delle zone
più frequentate della costa salentina, nel pieno della stagione turistica.
"Centinaia di persone — residenti, turisti, famiglie con bambini,
lavoratori del comparto balneare — sono state messe in salvo grazie a un
dispositivo di soccorso che ha operato per oltre cinque ore in condizioni
estreme. L'evacuazione di lidi, residence e abitazioni è avvenuta in modo
ordinato, senza vittime e senza feriti: un risultato che, con un fronte di
fuoco spinto dal vento a ridosso delle case, non era affatto scontato."
"Voglio ringraziare, uno per uno, tutti i corpi intervenuti: i Vigili del
Fuoco del Comando provinciale di Lecce, impegnati con circa trenta unità e
una decina di mezzi, insieme ai mezzi aerei, gli elicotteri e il Canadair
giunto dalla base di Lamezia Terme; la Polizia di Stato, con i
Commissariati di Gallipoli e Nardò intervenuti per primi, quelli di
Galatina e la Polizia Stradale — e con loro il dirigente del Commissariato
di Gallipoli, dott. Gabriele De Filippi, presente sul posto; l'Arma dei
Carabinieri e i Carabinieri forestali; la Guardia Costiera; la Polizia
Locale; l'ARIF e le squadre del sistema regionale di protezione civile; la
Croce Rossa Italiana e le associazioni di volontariato."
"Chi ha operato ieri lo ha fatto a rischio della propria incolumità, dentro
una pineta in fiamme, con il vento contro. È il volto migliore dello Stato,
quello che non fa notizia quando funziona ma che ieri, a Gallipoli, ha
fatto la differenza tra un grande spavento e una strage."
"Per questo — annuncia Stefanazzi — indirizzerò nelle prossime ore una
lettera formale al Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, per esprimere,
per suo tramite, la gratitudine mia e delle comunità salentine a tutti gli
operatori impegnati, e per chiedere che sia valutato il conferimento
dell'encomio pubblico agli appartenenti al Corpo nazionale dei Vigili del
Fuoco e alla Polizia di Stato che hanno preso parte all'intervento. Una
richiesta analoga sarà trasmessa, per i profili di rispettiva competenza,
ai Ministri della Difesa e delle Infrastrutture, per l'Arma dei Carabinieri
e per la Guardia Costiera."
"Resta, naturalmente, il tema di fondo: se — come le prime verifiche
lasciano ipotizzare — l'origine del rogo fosse dolosa, chi ha appiccato
quelle fiamme ha attentato alla vita di centinaia di persone e al
patrimonio ambientale ed economico del Salento. Confido nel lavoro degli
investigatori e della magistratura. E confermo l'impegno, in Parlamento,
per il rafforzamento strutturale dei presidi antincendio e dei mezzi aerei
nel periodo estivo. Perché è indispensabile ribadirlo – conclude Stefanazzi
– al Salento servono uomini, mezzi e strumenti di prevenzione a monte."