(AGENPARL) - Roma, 25 Luglio 2026 - Gli Stati Uniti starebbero valutando un’operazione militare su larga scala per mettere in sicurezza le scorte di uranio arricchito custodite nei siti nucleari iraniani. Lo riporta il New York Post, che cita fonti anonime a conoscenza delle discussioni in corso.
Secondo il quotidiano statunitense, il piano prevederebbe il coinvolgimento di migliaia di soldati americani incaricati di prendere il controllo degli impianti nucleari iraniani e di creare un perimetro di sicurezza attorno alle strutture. Parallelamente, una ristretta squadra di operatori delle forze speciali avrebbe il compito di recuperare il materiale nucleare.
Le fonti descritte dal giornale parlano di un’operazione altamente complessa, definita come una delle più sofisticate mai pianificate in ambito militare, che verrebbe avviata solo in caso di ordine diretto da parte della leadership statunitense.
Le indiscrezioni si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra Washington e Teheran. A metà luglio, anche il Wall Street Journal aveva riferito che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo una serie di riunioni con i suoi principali consiglieri, stava valutando un ampliamento delle opzioni militari nei confronti dell’Iran.
Secondo il quotidiano, tra gli scenari presi in esame figurerebbero un’intensificazione della campagna di bombardamenti, il dispiegamento di truppe per assumere il controllo di alcune isole nello Stretto di Hormuz e possibili attacchi contro infrastrutture energetiche iraniane.
Al momento, le informazioni riportate dai media statunitensi non sono state confermate ufficialmente dalla Casa Bianca né dal Dipartimento della Difesa. Anche le autorità iraniane non hanno rilasciato commenti sulle indiscrezioni relative a un’eventuale operazione volta al sequestro dell’uranio arricchito.