(AGENPARL) - Roma, 25 Luglio 2026 - Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, il conflitto in Ucraina potrebbe interrompersi “entro poche ore” qualora le autorità di Kiev decidessero di accettare le condizioni già avanzate da Mosca.
Peskov ha dichiarato che le precondizioni russe per la cessazione delle operazioni militari erano state illustrate dal Ministero degli Esteri circa due anni fa e che tali richieste restano, a suo dire, «chiare e coerenti».
«Ecco perché tutto potrebbe fermarsi prima di mezzanotte di oggi, se il regime di Kiev prenderà le decisioni del caso», ha affermato il portavoce presidenziale russo, ribadendo la posizione ufficiale del Cremlino secondo cui la prosecuzione del conflitto dipenderebbe dalle scelte delle autorità ucraine.
Le dichiarazioni sono arrivate mentre il presidente russo Vladimir Putin era impegnato a Omsk in una serie di incontri istituzionali, tra cui quello con il presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, avvenuto il 25 luglio.
Nel corso dell’incontro, Tokayev ha espresso la propria posizione sulla guerra in Ucraina, sostenendo che il conflitto dovrebbe essere congelato e che le parti dovrebbero tornare al cosiddetto formato dei negoziati di Istanbul come base per una possibile ripresa del dialogo diplomatico.
Nei giorni precedenti, Putin e Tokayev avevano partecipato alla sessione plenaria del 22° Forum di cooperazione interregionale Russia-Kazakistan, ospitato nella città siberiana di Omsk il 24 e 25 luglio.
Le dichiarazioni di Peskov riflettono la posizione ufficiale del Cremlino. L’Ucraina ha più volte respinto le condizioni poste da Mosca, sostenendo che qualsiasi accordo di pace debba rispettare la propria sovranità e integrità territoriale.
