(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - *Vertenza Natuzzi: Di Sciascio "Regione Puglia pronta a fare la sua parte.
Chiediamo ai sindacati e all'azienda responsabilità verso i lavoratori. La
firma del protocollo è ancora possibile"*
"Esprimo profondo rammarico per la mancata sottoscrizione del "protocollo
Natuzzi" – esordisce così l'assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro
della Regione Puglia *Eugenio Di Sciascio* a margine della riunione sulla
vertenza Natuzzi che si è svolta al MIMIT nella giornata di ieri fino a
tarda notte ma conclusasi con l'ennesima rottura delle trattative in corso.
"Noi abbiamo sempre lavorato per un accordo e ieri siamo stati impegnati
personalmente, per 11 ore ininterrotte, nella trattativa che, per la prima
volta, stava prefigurando la concreta possibilità di un'intesa sulla base
di un documento che definiva puntualmente ruoli, criteri, scelte ed impegni
per la gestione della fase acuta delle criticità presenti e per il
successivo rilancio aziendale. Il protocollo, da più parti evocato –
continua *Di Sciascio* – è un indispensabile strumento di indirizzo e di
governo utile a questa fase di transizione, caratterizzata dall'avvio della
procedura di composizione negoziata della crisi. L'obiettivo primario,
accettato da tutte le parti, era "salvaguardare il perimetro industriale,
tutelare i livelli occupazionali, riportare in equilibrio i conti". Anche
per questo, addolora dover prendere atto che l'obiettivo è sfumato ad un
miglio dal traguardo: mentre si era raggiunto l'accordo sul 99 % delle
misure contenute, è mancata l'intesa solo su un solo punto, che però ha
determinato la mancata sottoscrizione del protocollo".
"Ma noi non ci rassegniamo – prosegue l'assessore regionale -. Riteniamo
superabile anche l'ultimo ostacolo e per offrire alle parti in causa
ulteriori rassicurazioni, nella speranza che possano alimentare un clima
distensivo, così da poter riconvocare presto il tavolo per la firma del
protocollo, la Regione Puglia si impegna a realizzare comunque tutti gli
impegni istituzionali che erano previsti nell'accordo, d'intesa col Mimit e
con la regione Basilicata: da un lato, interloquiremo ancora con il Governo
ed Invitalia per individuare tutte le misure possibili per un intervento
pubblico, decisivo per supportare il piano industriale per il definitivo
di rilancio dei quattro stabilimenti produttivi in Puglia e rimettere in