(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - *Dalla Regione circa 2 milioni di euro per attività dedicate alle persone
con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico.*
*L'assessore Casili: "Rafforziamo i percorsi costruiti nei territori"*
Quasi 2 milioni di euro per rafforzare in Puglia la rete dei servizi
rivolti ai minori e ai giovani con disturbi dello spettro autistico e del
neuro-sviluppo.
Ambiti territoriali sociali, attività dedicate alle persone con disturbi
del neuro-sviluppo e dello spettro autistico, garantendo continuità ai
percorsi già avviati sui territori e consolidando il ruolo degli ATS e dei
Consorzi pugliesi attraverso una presa in carico sempre più integrata tra
servizi sociali, sanitari ed educativi.
"Questa programmazione rappresenta una scelta politica chiara: non
disperdere i percorsi costruiti nei territori, ma rafforzarli e renderli
parte stabile delle politiche pubbliche. Abbiamo scelto di costruire questa
programmazione insieme agli Ambiti territoriali sociali, riconoscendo ai
territori la possibilità di orientare le risorse in base ai bisogni
effettivi delle comunità locali. L'obiettivo è garantire non soltanto un
incremento quantitativo dei servizi, ma soprattutto una maggiore qualità
della presa in carico, attraverso percorsi coerenti con il progetto
terapeutico individualizzato e con il PEI", dichiara l'assessore al Welfare
e allo Sport della Regione Puglia, *Cristian Casili.*
La misura si articola su due linee di azione: il sostegno ai percorsi di
socializzazione, autonomia e partecipazione di minori e giovani con
disturbi dello spettro autistico ed il rafforzamento dell'inclusione
scolastica mediante il potenziamento del supporto educativo e una più
stretta integrazione tra Ambiti territoriali sociali, istituzioni
scolastiche ed équipe di neuropsichiatria infantile.
In particolare, le attività di socializzazione saranno rivolte a minori e
giovani fino ai 21 anni affetti da disturbi dello spettro autistico e
prevedono percorsi educativi, ricreativi, sportivi e culturali realizzati
al di fuori del contesto scolastico, anche attraverso strumenti di sostegno
individualizzato e mediante erogazione di voucher. Parallelamente, il
programma punta a rafforzare il raccordo tra scuola, servizi sociali e
sistema sanitario, con il coinvolgimento delle équipe di neuropsichiatria
infantile, per costruire percorsi personalizzati di inclusione e
partecipazione.
L'impostazione regionale mira, dunque, a consolidare una rete stabile di
servizi, capace di accompagnare le persone lungo i diversi percorsi di
vita, valorizzando la continuità progettuale e, dove possibile, anche
quella degli operatori, così da non compromettere i processi di crescita,
apprendimento e inclusione.
Le richieste di accesso alle risorse dovranno essere trasmesse dagli Ambiti
a partire dal 25 giugno
2026 e fino al 15 luglio 2026.