(AGENPARL) - Roma, 21 Giugno 2026 - mobilitazione del 23 giugno contro il ddl Meloni/Salvini *
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea aderisce alla mobilitazione
nazionale indetta dai sindacati degli inquilini per il prossimo martedì 23
giugno. Le misure contenute nel "DDL Piano Casa" e nel cosiddetto "DDL
Sgomberi" proposti dal Governo Meloni rappresentano il più violento attacco
al diritto all'abitare della storia recente del Paese. Sotto la retorica
della sicurezza e della rigenerazione urbana si nasconde, in realtà, una
precisa strategia di colpevolizzazione della povertà e di totale
sottomissione alle speculazioni immobiliari. Il governo continua a fare la
guerra ai poveri anziché alla povertà: mentre i salari restano fermi e gli
affitti subiscono rincari insostenibili, la risposta dell'esecutivo è
criminalizzare il disagio sociale. Il DDL Sgomberi cancella ogni forma di
mediazione sociale, trasforma un problema sociale in una questione di
ordine pubblico. Tutto questo senza offrire alcuna alternativa abitativa a
famiglie, anziani e minori vulnerabili. Contestiamo duramente anche il "DDL
Piano Casa", perchè del tutto inadeguato a rispondere alla strutturale
emergenza abitativa del nostro Paese. Non serve un piano che favorisce i
costruttori privati e il social housing a prezzi di mercato. Serve un piano
straordinario di investimenti nell'edilizia residenziale pubblica.
Chiediamo il ripristino immediato del fondo per il sostegno agli affitti,
chiediamo lo stanziamento di risorse per la riqualificazione delle migliaia
di alloggi popolari chiusi e inutilizzati, chiediamo la moratoria
immediata degli sfratti per morosità incolpevole e il blocco dei
pignoramenti delle prime case. Chiediamo una legge urbanistica che fermi
il consumo di suolo e la svendita delle città agli immobiliaristi. Il 23
giugno le militanti e i militanti di Rifondazione Comunista saranno nelle
piazze al fianco dei sindacati degli inquilini e dei movimenti per il
diritto all'abitare. L'obiettivo è bloccare questi provvedimenti classisti
e antipopolari e rilanciare l'edilizia pubblica come pilastro fondamentale
dello stato sociale.
