(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - Governo informi i cittadini"
"In Italia meno dello 0,6% degli adulti ha depositato le proprie
Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) – quel documento con cui ogni
cittadino può stabilire in anticipo quali cure accettare o rifiutare in
caso di incapacità di esprimere la propria volontà. Una crescita costante
delle registrazioni dimostra che l'interesse c'è: il problema è che lo
Stato non informa. A peggiorare il quadro, poi, ci sono profonde disparità
territoriali: si va da una DAT ogni 93 abitanti in Trentino-Alto Adige a
una ogni 269-276 in Campania, Molise e Lazio, come riporta l'associazione
Luca Coscioni. Dove nasci non può determinare se conosci i tuoi diritti."
Lo dichiarano le deputate Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione, e
Federica Onori, segretaria della Commissione Affari Esteri.
"Abbiamo chiesto al Ministro della Salute di spiegare perché da tre anni
non trasmetta al Parlamento la relazione annuale sull'applicazione della
normativa vigente, come pure previsto dalla norma stessa. E di dire con
chiarezza se e quando intenda avviare una campagna informativa capillare e
uniforme su tutto il territorio nazionale. L'autodeterminazione terapeutica
è un diritto riconosciuto dalla Corte Costituzionale: la sua effettività
non può dipendere dalla capacità del singolo di trovare da solo
informazioni che lo Stato ha l'obbligo di rendere accessibili", concludono
le deputate.
