(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - PROVOCANO AMAREZZA E DENOTANO ARRETRAMENTO CULTURALE DI MILANO».*
Milano, 10 Giugno 2026 – «Le parole odierne della vice presidente della
Comunità Ebraica milanese provocano grande amarezza in chi fa politica sul
territorio di Milano, perché dimostrano un arretramento culturale che certa
parte politica finge di non cogliere o veramente non capisce. Al netto di
quelli che possono essere i governi politici delle rispettive nazioni i
popoli, o meglio le nazioni di riferimento, non dovrebbero mai subirne una
conseguenza ipso facto. Mai come in questo momento bisogna erigere ponti e
non muri. E' lampante, inoltre, come la situazione stia pian piano
degenerando in assenza sia di una guida sicura delle proprie idee, come il
Sindaco Sala e anche in assenza di una maggioranza e di una classe
Milano.