(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Nel suo intervento, Cappellacci ha sottolineato il ruolo dell'Italia come Paese all'avanguardia nell'affrontare una delle principali sfide sanitarie globali. L'obesità non può più essere considerata una semplice questione estetica o di responsabilità individuale, ma una condizione complessa, cronica, progressiva e recidivante, che richiede prevenzione, presa in carico, accesso alle cure e politiche pubbliche integrate.
"L'Italia ha scelto una strada chiara: riconoscere per legge l'obesità come malattia e trasformare un problema troppo spesso invisibile in una priorità di salute pubblica", ha evidenziato Cappellacci. "È un cambio di paradigma culturale, sanitario e politico, che pone il nostro Paese tra i più avanzati nel panorama internazionale".
"Una legge è efficace solo se diventa servizi reali per i cittadini. La prossima sfida è garantire equità nell'accesso, continuità nella presa in carico e prevenzione lungo tutto l'arco della vita", ha concluso Cappellacci. "L'Italia può e deve continuare a essere un modello internazionale, dimostrando che prevenzione, innovazione e tutela universalistica della salute sono la strada per rendere sostenibili i sistemi sanitari del futuro".