
(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Le forze navali israeliane hanno intercettato in acque internazionali la “Global Freedom Flotilla”, la spedizione marittima partita dalle coste della Turchia e diretta verso la Striscia di Gaza con l’obiettivo di violare il blocco marittimo. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa palestinese WAFA, l’operazione di blocco è scattata al largo delle coste di Cipro, a centinaia di chilometri dall’obiettivo finale delle imbarcazioni.
I media israeliani hanno confermato l’azione della Marina, specificando che gli attivisti fermati a bordo delle unità navali sono stati trasferiti su un’imbarcazione militare attrezzata per il trasporto dei detenuti. Successivamente, i partecipanti alla spedizione sono stati scortati verso le strutture di sicurezza del porto di Ashdod per le procedure di identificazione e controllo.
Secondo le dichiarazioni rilasciate da Abdul Rahman al-Kahlout, portavoce e membro del coordinamento della Flotilla della Libertà, le autorità israeliane avrebbero preso il controllo di 39 imbarcazioni, traducendo in stato di fermo un totale di 345 attivisti. Altre nove unità facenti parte del convoglio umanitario risulterebbero invece ancora in navigazione nel tentativo di raggiungere le coste della Striscia di Gaza.
La tensione nell’area marittima del Mediterraneo orientale rimane elevata. Fonti locali sottolineano come, nonostante il regime di cessate il fuoco formalmente dichiarato nell’ottobre del 2025, l’accesso e la distribuzione degli aiuti umanitari all’interno della Striscia continuino a subire severe restrizioni e controlli da parte dei dispositivi di sicurezza di Tel Aviv.
https://english.wafa.ps/Pages/Details/170633