(AGENPARL) - Roma, 18 Maggio 2026 - Consegnati dal Direttore Generale del DIS e dai Direttori di AISE e AISI i
riconoscimenti della VII edizione del Premio “Una tesi per la sicurezza nazionale”.
– Sette giovani laureati, sette ricerche, un unico filo conduttore:
mettere il sapere universitario al servizio della sicurezza nazionale, con idee,
competenze e strumenti capaci di leggere le trasformazioni del nostro tempo. Si è
svolta oggi a Palazzo Dante la cerimonia di premiazione della VII edizione del
Premio “Una tesi per la sicurezza nazionale”, iniziativa promossa dal
Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) con l’obiettivo di
avvicinare i giovani al mondo dell’Intelligence e di promuovere lo studio delle
tematiche strategiche per la tutela degli interessi nazionali. Inaugurato nel 2014, il
Premio si è confermato nel tempo una delle principali iniziative dell’Intelligence
italiana per la promozione della cultura della sicurezza.
I vincitori sono stati premiati dal Direttore Generale del DIS Vittorio Rizzi, dal
Direttore dell’AISE Giovanni Caravelli e dal Direttore dell’AISI Bruno Valensise.
“Viviamo in un tempo nel quale il potere si misura anche nella capacità di prevedere,
interpretare e comprendere. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore
dell’intelligence: un’intelligence democratica, al servizio della Repubblica, che
opera dentro la società e dialoga con il mondo accademico, con la ricerca, con le
nuove generazioni. Per questo motivo il Premio “Una tesi per la sicurezza
nazionale” è molto più di un concorso, perché rappresenta un ponte: un ponte tra
istituzioni e università, tra giovani talenti e interesse nazionale”, ha dichiarato il
Prefetto Rizzi.
Per questa edizione sono pervenute 98 candidature valide, provenienti da 35 atenei
italiani. La Commissione ha assegnato 7 premi, del valore di 3.000 euro ciascuno,
alle migliori tesi di laurea magistrale dedicate a temi di interesse intelligence e
sicurezza nazionale. I lavori premiati restituiscono l’ampiezza delle sfide che oggi
attraversano la sicurezza del Paese: dalla vulnerabilità dei modelli di intelligenza
artificiale alla competizione per i minerali critici; dalla sicurezza energetica e
ambientale alla guerra anti-satellitare; dal contrasto alla disinformazione coordinata
alle nuove architetture per le intercettazioni legali nel 5G; fino alla proliferazione
nucleare e alla tenuta degli equilibri strategici internazionali.
Sono risultati vincitori:
Mattia Alfano, Università degli Studi di Milano, con una tesi sulla nuova corsa al
litio, tra transizione energetica, conflitti ambientali e competizione geopolitica.
Matteo Gioele Collu, Università degli Studi di Padova, con uno studio sulle
vulnerabilità dei Large Language Models e sulle possibili strategie di difesa contro
usi malevoli dell’intelligenza artificiale generativa.
Marco Inzerillo, LUISS Guido Carli di Roma, con un lavoro sui nuovi equilibri
economici e geopolitici connessi alle energie rinnovabili e alle catene di
approvvigionamento dei minerali critici.
Luca Mazzini, Università degli Studi di Firenze, con una ricerca sulle dinamiche
della guerra anti-satellitare e sui fattori che influenzano la stabilità dello spazio extra-
atmosferico.
Elisa Muratore, Università di Trento, con una tesi dedicata allo sviluppo di modelli
avanzati per individuare campagne coordinate di disinformazione.
Marco Olivieri, Politecnico di Bari, con uno studio su un’architettura innovativa per
l’intercettazione legale nei futuri sistemi di comunicazione mobile.
Camilla Tuan, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, con una ricerca sulle
opzioni nucleari degli alleati minori, a partire dal caso della Corea del Sud.

