(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Nell’ambito della 10ª Edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS, la terza tappa a Bologna dal titolo “IA per il futuro. L’intelligenza artificiale che serve”.
Non rivali, ma alleati: governare l’AI per costruire insieme il nuovo rinascimento del lavoro. Il dibattito a Bologna con imprese, istituzioni, società civile e amministrazioni locali per un’intelligenza artificiale che coniuga etica e innovazione e rilancia la competitività nei territori.
Un’intelligenza artificiale che non minaccia e sostituisce l’essere umano, ma ne esalta il potenziale, trasformandosi nel motore di un nuovo Rinascimento digitale. Per esplorare concretamente questa opportunità, all’Oratorio San Filippo Neri di Bologna, si è svolto oggi il convegno “IA per il futuro. L’intelligenza artificiale che serve: valore, lavoro e competitività nei territori“, nell’ambito della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande mobilitazione della società civile, promossa dall’Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS ETS) con oltre mille iniziative in Italia, online e nel mondo.
La scelta di Bologna come scenario dell’evento non è stata casuale: la città e l’intera Emilia-Romagna costituiscono un tessuto sociale ed economico che unisce manifattura avanzata, innovazione digitale, poli di ricerca e attenzione alla coesione territoriale, presupposti ideali per un confronto sull’AI orientata all’etica e al bene comune, con particolare riferimento ai due Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, la crescita economica e il lavoro dignitoso (Goal 8) e l’innovazione e infrastrutture (Goal 9).
Il dibattito è stato aperto dal Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini: “L’intelligenza artificiale non va vista come una minaccia al lavoro ma una straordinaria opportunità per rigenerarlo, a patto che sia governata con regole chiare e una visione di lungo periodo. L’Italia non può permettersi di arrivare in ritardo anche su questa transizione”.
In un mercato italiano dell’IA in forte ascesa che supera il miliardo e 200 milioni, già cresciuto del 30% e con un incremento previsto entro il 2028 fino a 2,5 miliardi, i numeri di questa rivoluzione parlano chiaro. Da un lato, l’Italia sta affrontando un preoccupante “inverno demografico” che secondo le stime – ha commentato Federica Romano di Randstad Research Coordinator – porterà a una riduzione della popolazione in età lavorativa del 34% e a una perdita di 1,7 milioni di lavoratori entro il 2030. Dall’altro lato, i dati del Rapporto ASviS 2025 e le analisi della Fondazione Randstad evidenziano che ben 10,5 milioni di lavoratori italiani sono esposti al rischio di automazione, soprattutto per i ruoli operativi, artigianali e di supporto d’ufficio. Gli effetti sono già osservabili, con la contrazione del 14% delle assunzioni per le posizioni “junior” registrata nel 2022 tra i giovani di 22-25 anni. Un netto segnale di come l’AI stia gradualmente assorbendo mansioni di ragazzi e ragazze che si affacciano oggi sul mercato del lavoro. A livello globale, gli scenari del World Economic Forum stimano una trasformazione del 22 per cento dei posti di lavoro entro il 2030, con la scomparsa di 92 milioni di impieghi compensata però dalla potenziale creazione di 170 milioni di nuovi ruoli.
“In un Paese che deve ancora colmare un divario di sette punti percentuali nel tasso di occupazione rispetto alla media europea e che continua a soffrire di un forte disallineamento tra la domanda e l’offerta di lavoro – ha commentato Enrico Giovannini, Direttore Scientifico dell’ASviS – diventa vitale puntare sulla formazione continua e sull’aggiornamento delle competenze, per trasformare lavoratrici e lavoratori da esecutori a ‘orchestratori’ capaci di governare l’algoritmo. Guidare questo cambiamento senza subirlo è l’unica via praticabile”.
Il keynote speech introduttivo è stato affidato al giurista Ugo Ruffolo (Università di Bologna), che ha tracciato il quadro normativo e le sfide etiche dell’AI, lasciando a Silvia Castagna, della Commissione intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio, una riflessione istituzionale sul governo dell’algoritmo precisando che la “Commissione ha valutato tutti gli aspetti relativi ai limiti che le tecnologie devono avere nella raccolta e gestione dei dati nonché gli impatti negativi della disinformazione e delle fake news.”
Il dibattito del primo panel ha esplorato il “campo di applicazione dell’AI nei servizi essenziali, il rischio per l’occupazione e il potenziale moltiplicatore di produttività con gli interventi di Davide Conte (Presidente di Lepida), Gaetano Di Dio (Direttore Generale di Netgroup), Emanuela Girardi (Fondatrice e Presidente di Popular Artificial Intelligence), e Lorenzo Sartori (Responsabile Area Innovazione e Sostenibilità di Emilbanca).
Non è mancato il mondo produttivo e della ricerca con le testimonianze nel secondo panel dal titolo “IA tra rischio per il lavoro e moltiplicatore di produttività” con Gianmaria Balducci (Presidente di CEFLA), Andrea Bontempi (Direttore Generale di Nomisma), Orazio Iacono (Amministratore delegato del Gruppo Hera), Alberto Vecchi (Presidente di IMA). L’evento è stato moderato dal vicedirettore del Quotidiano Nazionale, Davide Nitrosi.








ASviS e il Festival: una storia che dura dieci anni
Nata il 3 febbraio 2016, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS) promuove la diffusione della cultura della sostenibilità in Italia e nel mondo, coinvolgendo istituzioni, imprese, società civile, enti territoriali, università, centri di ricerca, fondazioni e reti nazionali e internazionali sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. L’Alleanza lavora per orientare modelli di produzione e consumo, analizzare opportunità e sfide per il Paese e contribuire alla definizione e al monitoraggio delle politiche per il raggiungimento degli SDGs.
L’ASviS, come Ente del Terzo Settore, riunisce oggi oltre 300 organizzazioni e più di mille esperti ed esperte attivi nei Gruppi di lavoro tematici su ciascun Goal e trasversali ad essi.
I numeri del Festival. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile racconta dieci anni di crescita e partecipazione con oltre 7.700 eventi, più di 300 iniziative in cinque continenti, oltre 480 milioni di impression e più di 10 milioni di visualizzazioni in streaming, confermandosi un punto di riferimento nel dibattito pubblico sulla sostenibilità. La 10ª Edizione del Festival conta nel cartellone oltre mille iniziative della società civile in Italia, online e nel mondo, confermandosi la più grande piattaforma di mobilitazione di territori, istituzioni e imprese per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Il sito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026
Il calendario dei 14 eventi organizzati dall’ASviS in 8 città (Milano, Bruxelles, Bologna, Parma, Torino, Genova, Bari, Roma)
Gli appuntamenti della settimana dall’11 al 18 maggio:
- A Parma il 13 maggio, “Futuro in corso: giovani idee per l’Italia e la prima Piazza sul Futuro”;
- A Torino 4 eventi: il 14 maggio “2026-2076. Dall’homo sapiens all’homo augmentatus” e “Si fa presto a dire Sostenibilità; il 15 maggio “Processo all’intelligenza Artificiale” e “Guida ai Comuni sostenibili”.
Il cartellone degli eventi organizzati dalla società civile sul territorio nazionale conta ormai oltre mille iniziative;
Le date e i programmi degli ASviS Talk Speciale Festival organizzati dalle centinaia di esperti e di esperte Gruppi di Lavoro dell’Alleanza
Campagna di comunicazione ASviS
La campagna di comunicazione 2026 “Diamo luce alla sostenibilità” è disponibile in diversi formati: spot Tv, radio e statiche multisoggetto. Ambientato nel Teatro di Corte della Reggia di Monza, lo spot utilizza la metafora delle luci per raccontare i progressi dell’Agenda 2030 e la necessità di una regia capace di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità: molte luci accese, molte ancora da accendere. Lo spot celebra i dieci anni di ASviS e Festival (#asvis10) e si inserisce nella campagna di comunicazione 2026 avviata a febbraio durante il Festival di Sanremo, che con la metafora del soundcheck passava in rassegna i temi dell’Agenda 2030. Entrambe le campagne sono andate e andranno in onda sulle reti Rai negli spazi del Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio.