(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - La Siria punta a rilanciare il proprio settore agricolo attraverso nuovi investimenti internazionali e una crescente apertura verso i mercati esteri. In questa prospettiva si inseriscono i colloqui avviati a Damasco tra il Ministero dell’Agricoltura siriano e il gruppo emiratino Silal, uno dei principali operatori del settore agroalimentare e della sicurezza alimentare negli Emirati Arabi Uniti.
Il ministro dell’Agricoltura siriano, Basel al-Suwaidan, ha ricevuto presso la sede del dicastero una delegazione guidata da Humaid Ahmed al-Rumaithi, amministratore delegato per la Sicurezza Alimentare del Gruppo Silal, e da Ammar Bakri, amministratore delegato del Gruppo Al Bakrawe. Al centro dell’incontro vi sono state le opportunità di investimento nel comparto agricolo siriano e la definizione di future partnership commerciali destinate a favorire la produzione e l’esportazione di prodotti agricoli verso i mercati regionali e internazionali.
Secondo quanto riferito dal Ministero dell’Agricoltura attraverso il proprio canale Telegram, le discussioni hanno riguardato in particolare le province di Deir Ezzor, Homs, Raqqa, Tartous e Latakia, aree considerate strategiche per la loro varietà climatica, la disponibilità di terreni coltivabili e le potenzialità di sviluppo nel settore agricolo.
L’iniziativa si colloca nel quadro della Food Expo 2026, la principale manifestazione agroalimentare in corso presso la Città Espositiva di Damasco, dove le parti stanno lavorando alla firma di due accordi di particolare rilevanza economica. Il primo riguarda un progetto di investimento agricolo a lungo termine finalizzato allo sviluppo di nuove produzioni e all’ammodernamento delle tecniche colturali. Il secondo prevede l’esportazione di un primo lotto di 3.000 tonnellate di patate attraverso la società Al Bakrawe, segnando un passo concreto verso il rafforzamento delle esportazioni agricole siriane.
Durante l’incontro, il ministro al-Suwaidan ha sottolineato come l’agricoltura rappresenti uno dei pilastri strategici per la ripresa economica del Paese. Il responsabile del dicastero ha evidenziato i vantaggi competitivi della Siria, tra cui la diversità climatica, la qualità riconosciuta delle produzioni agricole, la presenza di competenze tecniche specializzate e la disponibilità di manodopera qualificata.
Al-Suwaidan ha inoltre ribadito la necessità di condurre studi approfonditi sui terreni e sulle aree individuate per gli investimenti, al fine di elaborare piani sostenibili e compatibili con gli interessi dello Stato siriano. Secondo il ministro, eventuali progetti dovranno essere regolati da accordi capaci di garantire sia la tutela delle risorse nazionali sia un adeguato ritorno economico per gli investitori.
Dal canto suo, la delegazione degli Emirati Arabi Uniti ha manifestato un forte interesse verso il settore agricolo siriano, ritenendo che molti prodotti locali possiedano standard qualitativi e caratteristiche competitive in grado di affermarsi sui mercati internazionali.
Uno degli aspetti più significativi emersi dai colloqui riguarda l’introduzione di tecnologie agricole avanzate. Gli investitori emiratini ritengono infatti che l’adozione di sistemi moderni di irrigazione, serre tecnologiche e tecniche innovative di coltivazione possa contribuire ad allungare le stagioni produttive, incrementare le rese agricole e migliorare la qualità complessiva delle produzioni.
Particolare attenzione è stata riservata allo sviluppo di colture ad alto valore aggiunto, considerate strategiche per l’export. Tra queste figurano avocado e kiwi, prodotti che negli ultimi anni hanno registrato una crescente domanda nei mercati del Golfo e a livello internazionale e che potrebbero rappresentare nuove opportunità di diversificazione per l’agricoltura siriana.
L’interesse manifestato da Silal si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento delle relazioni economiche tra Siria ed Emirati Arabi Uniti, che negli ultimi anni hanno progressivamente intensificato la cooperazione in diversi settori produttivi. Per Damasco, l’arrivo di capitali stranieri nel comparto agricolo rappresenta una leva fondamentale per modernizzare il settore, aumentare la produzione e favorire la creazione di posti di lavoro nelle aree rurali.
Se i progetti annunciati dovessero concretizzarsi, la partnership con il gruppo emiratino potrebbe trasformarsi in uno dei più significativi investimenti agricoli stranieri realizzati in Siria negli ultimi anni, contribuendo non solo alla crescita delle esportazioni ma anche al rafforzamento della sicurezza alimentare e dello sviluppo economico del Paese.