(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - Il leader di Reform UK Nigel Farage ha rivelato che la sua abitazione è stata bersaglio di un attentato incendiario, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza dei leader politici nel Regno Unito e più in generale in Occidente.
L’episodio, avvenuto lo scorso anno ma reso noto solo ora, rappresenta uno dei casi più gravi di violenza politica diretta contro il principale esponente del movimento pro-Brexit.
L’attacco con un ordigno incendiario
In un’intervista al Telegraph, Farage ha raccontato che un ordigno rudimentale a base di benzina è stato inserito nella cassetta delle lettere della sua casa.
“È stato un vero tentativo di incendio doloso. Non ero in casa in quel momento, ma quando sono tornato ho trovato i danni. Per fortuna le fiamme si sono spente da sole nel portico”, ha spiegato.
Secondo il leader politico, gli aggressori potrebbero essere stati disturbati durante l’azione. Le forze dell’ordine sono intervenute, ma finora non sono stati identificati sospetti.
Un clima crescente di violenza
Farage, storico alleato del presidente statunitense Donald Trump, è da anni bersaglio di atti ostili, tra cui aggressioni pubbliche e minacce di morte.
In passato è stato colpito da oggetti durante eventi pubblici e preso di mira da campagne di intimidazione online. Un caso recente ha visto la condanna di un individuo per minacce diffuse sui social.
La rivelazione arriva in un momento in cui la sicurezza dei leader politici è tornata al centro dell’attenzione, anche alla luce di recenti episodi di violenza negli Stati Uniti.
La questione della sicurezza privata
Farage ha dichiarato di aver mantenuto segreto l’attacco per evitare possibili emulazioni, ma si è sentito costretto a parlarne dopo la diffusione di informazioni relative alle sue finanze personali.
In particolare, è emerso che il finanziatore Christopher Harborne avrebbe donato circa 5 milioni di sterline a Farage per coprire i costi della sua sicurezza privata.
“Questi soldi mi sono stati dati per permettermi di vivere in sicurezza. Ho provato a ottenere supporto dallo Stato, ma senza successo”, ha dichiarato.
Polemiche politiche sulla donazione
La donazione, effettuata nel 2024 prima del ritorno di Farage in politica attiva, non è stata registrata come contributo politico, suscitando critiche da parte di esponenti del Partito Conservatore e del Partito Laburista.
Secondo alcune accuse, il leader di Reform UK potrebbe aver violato le norme sulla trasparenza finanziaria, una questione che rischia di alimentare ulteriori polemiche.
Elezioni e tensioni crescenti
La vicenda emerge a pochi giorni dalle elezioni locali nel Regno Unito, in cui Reform UK è dato in crescita nei sondaggi, mentre i partiti tradizionali affrontano un calo di consenso.
Farage ha dichiarato di aspettarsi una “sconfitta schiacciante” per il Partito Laburista nelle sue roccaforti storiche, aumentando ulteriormente la tensione politica nel Paese.
Un segnale preoccupante
L’attentato incendiario e le minacce subite da Farage evidenziano un clima sempre più polarizzato e rischioso nel dibattito politico occidentale.
La sicurezza dei leader, soprattutto quelli più esposti mediaticamente, sta diventando una questione centrale, con implicazioni dirette per la stabilità democratica e la libertà di espressione.
