(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - “Il ‘decreto Sicurezza’ è un pasticcio della maggioranza: contiene disposizioni incostituzionali e un correttivo già pronto, che ne certifica l’errore. Il voto di Azione sarà chiaramente contrario di fronte a un percorso palesemente sbagliato. Ancora una volta viene calpestata la dignità dell’aula e il dibattito parlamentare: si arriva con dei pacchetti chiusi con errori di costituzionalità, viene vanificato il contributo dell’opposizione che può sollecitare, correggere e modificare, ma anche quello dei colleghi di maggioranza che potrebbero aiutare a partorire un provvedimento più equilibrato”.
Lo ha dichiarato Antonio D’Alessio, deputato di Azione, intervenuto in dichiarazione di voto sul decreto Sicurezza alla Camera.
“Nel merito – ha proseguito D’Alessio – il governo non fa altro che rincorrere continuamente gli episodi di cronaca, per giungere a un decreto nel tentativo di indurre l’opinione pubblica al fatto che l’esecutivo si sia attivato. Poi, però, guardando i risultati, cade tutto il castello e il disorientamento politico di questo periodo del governo si traduce in una totale disorganicità. Il tema della sicurezza va affrontato in maniera corretta, con riflessione e confronto parlamentare”.
Secondo D’Alessio “c’è poi la folle norma sugli incentivi agli avvocati che lede i principi costituzionali di uguaglianza, i principi della difesa ed è uno schiaffo ai principi deontologici della classe forense. Ed è anche una norma illogica: se cerco di dare un contributo per un rimpatrio, cerco di incentivare il soggetto che deve essere rimpatriato, non chi deve convincerlo facendolo venire meno alla sua natura deontologica. Non solo: le modalità con le quali si cercherà di correggere l’errore lasciano ulteriormente perplessi”.