(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - “I cittadini hanno paura, in Italia cresce il senso di insicurezza, lo ha confessato la stessa presidente Meloni. Peccato che il suo governo con questo decreto se la prenda con i giovani, i mendicanti e con le fioraie e lasci indenni le grandi organizzazioni criminali. Nel frattempo l’assessora regionale siciliana Amata, di Fdi, è stata rinviata a giudizio per corruzione, la farete dimettere? Ieri il Tar di Palermo ha confermato l’interdittiva antimafia che coinvolge il presidente del consiglio comunale di Caltanissetta Bruzzaniti, sempre di Fdi. Per non parlare del presidente dell’Ars Galvagno e di Totò Cuffaro. Come fate a parlare di legalità e sicurezza se non fate nemmeno pulizia al vostro interno? Avete costretto l’Italia a vedere l’allora sottosegretario alla Giustizia Delmastro a braccetto con una persona condannata definitivamente per reati di mafia. Abbiamo visto mezzo ministero a cena al ristorante del prestanome del clan Senese, abbiamo appreso dei contatti tra esponenti di Fdi e rappresentanti dello stesso clan Senese. A queste immagini noi contrapponiamo quelle di Cafiero De Raho e Scarpinato, eroi dell’antimafia che voi cercate di infangare e che noi con tanti cittadini onesti onoriamo. Il vosto decreto Sicurezza è un disperato tentativo di restare a galla mentre tutto vi sta franando intorno. E’ un decreto pieno di disposizioni inutili o dannose o addirittura incostituzionali come la norma sugli avvocati e i rimpatri volontari, su cui Meloni con un altro decreto legge correggerà Meloni stessa. Siamo alla correzione della sua incapacità da parte dello stesso governo. Un gravissimo testacoda istituzionale. Lo scriveranno i costituzionalisti in futuro quale pasticcio costituzionale sta facendo il governo Meloni”.
Così in aula il capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali Alfonso Colucci, illustrando la pregiudiziale di costituzionalità del M5S al dl Sicurezza.