(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026Più di 450.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case in Libano negli ultimi cinque giorni a causa dell’intensificarsi delle operazioni militari. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari sociali Haneen Sayed durante un briefing con i giornalisti a Beirut.
Secondo il ministro, tra il 2 e il 7 marzo oltre mezzo milione di residenti ha lasciato le regioni meridionali del Paese e la periferia meridionale della capitale per sfuggire ai bombardamenti attribuiti a Israele.
“La maggior parte degli sfollati proviene dalla periferia sud di Beirut, dove l’intensificarsi dei bombardamenti ha costretto molte famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni”, ha spiegato Sayed.
Il Ministero degli Affari sociali ha attivato un piano di emergenza per fornire assistenza alle persone colpite. Finora sono stati aperti 514 centri di accoglienza in varie aree del Paese per ospitare gli sfollati.
Tuttavia, secondo il ministro, le strutture disponibili riescono attualmente a coprire solo circa il 70% delle necessità, lasciando una parte significativa della popolazione senza un riparo adeguato.
Sayed ha sottolineato che la situazione resta critica, soprattutto a causa del continuo arrivo di nuovi sfollati dalle regioni meridionali ed orientali del Libano, chiedendo un rafforzamento degli sforzi umanitari per far fronte all’emergenza.