(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026 - Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che il Paese non si arrenderà in alcuna circostanza di fronte a quella che ha definito un’aggressione esterna, sottolineando che ogni aspettativa di capitolazione dell’Iran è destinata a fallire.
In un videomessaggio diffuso sabato, il presidente ha espresso gratitudine verso il popolo iraniano e ha invitato a superare le divisioni interne per affrontare quella che ha descritto come una guerra di aggressione immotivata condotta da Stati Uniti e Israele.
Pezeshkian ha richiamato all’unità nazionale, affermando che tutte le componenti della società devono collaborare per difendere il Paese e garantire che l’Iran esca dalla crisi con dignità. Ha inoltre ribadito che l’idea di una resa incondizionata non trova alcun fondamento nella realtà e che i nemici dovrebbero abbandonare tale aspettativa.
Il presidente ha ricordato l’impegno dell’Iran nel rispetto delle leggi internazionali e dei principi umanitari, sostenendo che tali norme dovrebbero essere osservate da tutti gli Stati.
Nel suo intervento, Pezeshkian ha anche espresso parole di apertura verso i Paesi vicini, affermando che l’Iran non intende invadere le nazioni confinanti, considerate partner e “fratelli”. Ha chiesto la collaborazione regionale per favorire pace e stabilità.
Facendo riferimento a recenti decisioni operative, il presidente ha dichiarato che le forze armate iraniane hanno ricevuto istruzioni di non colpire i Paesi vicini né di lanciare attacchi dal loro territorio, salvo nel caso in cui vi siano minacce dirette contro l’Iran provenienti da tali aree.
Pezeshkian ha infine sottolineato l’importanza della diplomazia come strumento principale per risolvere le controversie con gli Stati della regione, evitando ulteriori escalation militari.
