(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026(AGENPARL) – Sat 07 March 2026 Giustizia, Rossi (FDI): “Anomalo che Anm si schieri per No a referendum”
Firenze, 7 marzo 2026 – “La vera anomalia in questa campagna referendaria è che l’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, una associazione di natura privata, scenda in campo per costituire il Comitato per il No quando molti magistrati liberi da condizionamenti stanno con il Sì alla riforma”. E’ quanto ha dichiarato il deputato toscano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, intervenendo questa mattina a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, all’incontro pubblico dal titolo “Il coraggio di dire Sì”, organizzato dalle forze giovanili del centrodestra provinciale a sostegno del Sì alla riforma della giustizia al quale erano presenti anche il senatore della Lega Manfredi Potenti, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Forza Italia), il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci e il presidente della Camera penale di Grosseto Massimiliano Arcioni.
“Sarebbe stato preferibile che coloro che hanno in mano la vita di tutti i giorni dei cittadini italiani – ha aggiunto Rossi – non si fossero così esposti come associazione di tutti i magistrati, trasformandosi in un soggetto più politico che tecnico. Sono gli stessi che oggi fronteggiano una riforma rispettosa della Costituzione. Al contrario, l’Anm avrebbe dovuto lasciare libertà di voto a tutti i magistrati, rimanendo fuori dall’agone politico”.
“Gli avvocati possono scendere in campo, in quanto cittadini italiani, partite Iva e liberi professionisti. Non hanno, a differenza dei magistrati che rappresentano un potere autonomo dello Stato, la possibilità di decidere della vita delle persone. I magistrati devono essere agli occhi della gente, imparziali e apolitici”.
“La politica all’interno della magistratura è sotto gli occhi di tutti, un problema che va risolto come cerca di fare la riforma – sottolinea il deputato di FDI. – Questa riforma va nella direzione di togliere la politica dall’interno della magistratura, perché la magistratura – come dice l’articolo 104 della Costituzione – resta autonoma e indipendente, ma chi riveste questo incarico deve essere e rimanere autonomo e indipendente anche dalle correnti politiche interne alla stessa”.
“Si tratta di una riforma che completa il percorso avviato con la riforma Vassalli del 1988. Basta con gli slogan da cabarettisti di una certa parte della sinistra e dei grillini: questa è una riforma seria che va soprattutto spiegata agli italiani, non ridotta ad un becero scambio di slogan vuoti e fini a se stessi”, conclude Fabrizio Rossi.
(nella foto, onorevole Fabrizio Rossi con presidente Camera Penale Grosseto, avvocato Massimiliano Arcioni)
