(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 March 2026 LAVORO. AVS VENETO: “SALARIO MINIMO NEGLI APPALTI PUBBLICI DELLA REGIONE: 11 EURO L’ORA, AGGIORNATI OGNI ANNO CON L’INFLAZIONE”
VENEZIA, 5 MARZO 2026 – Il gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra, con i consiglieri Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, ha depositato una proposta di legge regionale per introdurre un salario minimo di 11 euro lordi all’ora negli appalti pubblici della Regione del Veneto, con aggiornamento automatico annuale agganciato all’inflazione rilevata dall’ISTAT. La misura si applica a tutti i bandi di gara della Regione e dei suoi enti strumentali, aziende sanitarie, agenzie e società in house.
“Il Veneto è tra le regioni più produttive d’Italia, eppure è anche quella che ha perso di più in termini di potere d’acquisto nell’ultimo decennio: -16,5% secondo il report JobPricing. Dal 2021 a oggi l’inflazione ha eroso il 15% del valore reale dei salari più bassi, mentre i prezzi dei beni alimentari sono cresciuti del 24% e quelli energetici del 34%. Lavorare non basta più per condurre un’esistenza libera e dignitosa, come garantisce invece l’articolo 36 della Costituzione. Sotto certe cifre non è lavoro, è sfruttamento. Anche la Caritas ha certificato che molte persone, che pur lavorano, non riescono più a vivere. Un impoverimento e un’ingiustizia che non possiamo più accettare,” dichiarano Cunegato e Ostanel .
“Chi lavora su un appalto pubblico in Veneto deve poter contare su una retribuzione che tenga il passo con il costo della vita: per questo proponiamo 11 euro l’ora di salario minimo a partire dal 2026, aggiornati automaticamente ogni anno. In un contesto di calo demografico, stipendi più adeguati al costo della vita possono rappresentare un fattore concreto di attrattività per il sistema Veneto, contribuendo a trattenere e richiamare lavoratori nel territorio,” aggiungono.
“La proposta segue il percorso già avviato da Puglia e Toscana ed è pienamente legittima: la Corte costituzionale, con la sentenza n. 188 del dicembre 2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso del governo Meloni contro la legge pugliese analoga. A Roma c’è una destra sempre più rapace nei confronti di chi lavora: dopo aver affossato il salario minimo nazionale, ora ha bocciato anche la nostra legge sulla settimana corta. Per questo, vogliamo rilanciare la battaglia per i diritti dei lavoratori a partire dai territori,” concludono.
Carlo Cunegato
Presidente del Gruppo “Alleanza Verdi e Sinistra”
Consiglio regionale del Veneto
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