(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 La questione della viabilità pesante da e per la zona industriale e, più in generale, le criticità dei nodi di San Giacomo e San Vendemiano al centro dell’incontro tra associazioni imprenditoriali e rappresentanti istituzionali
In un clima di collaborazione si è tenuto venerdì 27 febbraio scorso un incontro presso l’autoparco catavv di Vittorio Veneto per affrontare la questione della viabilità pesante da e per la zona industriale e, più in generale, le criticità dei nodi di San Giacomo e San Vendemiano.
Presenti all’incontro, oltre al padrone di casa Giancarlo Baldassar e altri dirigenti di CATAVV, i rappresentanti di Confartigianato Vittorio Veneto Enrico Maset e CNA Vittorio Veneto Giovanni Napol, il sindaco di Colle Umberto Sebastiano Coletti, il vice Sindaco di Vittorio Veneto Marco Dus e il vice Sindaco di Conegliano Claudio Toppan, che hanno esposto la situazione a Stefano Marcon, neo eletto consigliere regionale che, oltre ad essere stato Sindaco di Castelfranco e Presidente Provinciale, è tuttora titolare di una ditta di autotrasporti.
Punto focale dell’incontro la difficoltà, per i mezzi pesanti che dalla Z.I. di Vittorio Veneto/Conegliano, devono prendere la direzione verso Cordignano e Sacile, visti i divieti comunali in vigore: al momento i mezzi devono salire fino alla rotatoria dell’Emisfero e poi ridiscendere verso San Giacomo svoltando a sinistra alla chiesa.
Con tutto ciò che questo percorso comporta in ordine al doppio transito dei mezzi pesanti su un itinerario già di per sé trafficato e caratterizzato da una rotonda di ristrette dimensioni e da un semaforo con tempi lunghi, oltre che all’inquinamento prodotto ed al rischio di incidenti e intasamenti nelle ore di punta.
E’ stata poi anche trattata la necessità di riprendere l’interlocuzione con i Comuni interessati, la Regione Veneto e Autostrade spa, per la realizzazione di un casello autostradale che porti direttamente in zona industriale, viste le opere già predisposte decenni fa presso l’area di servizio “Cervada Est” a poco più di 500 metri dalla zona industriale stessa e costatando che le attuali infrastrutture non sono consone a sopportare il traffico dei mezzi pesanti che devono raggiungere la seconda zona industriale per dimensioni del Veneto.
“Come autotrasportatori possiamo comprendere le necessità dei Comuni di limitare le zone al transito dei mezzi pesanti”, dice il presidente del Catavv Giancarlo Baldassar, “ma dobbiamo segnalare come un insieme di singole disposizioni non coordinate nel territorio creino situazioni paradossali le quali, invece che diminuire, aumentano il pericolo e l’inquinamento, oltre che i costi delle nostre aziende”.
Abbiamo constatato con favore un’attenzione delle Amministrazioni Comunali di Vittorio Veneto, Conegliano e Colle Umberto a risolvere le questioni poste sul tappeto ed attendiamo soluzioni sia temporanee che organiche che facilitino il rapporto tra le nostre vitali attività e le esigenze di rispetto delle persone e del territorio.
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