(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 Per conto di Associazione Italiana Coltivatori -Salerno e Provincia
Gentili colleghi,
Il presente con preghiera di diffusione. Grata per quanto farete, buon lavoro.
Dott.ssa Mariateresa Conte
Giornalista e Ufficio Stampa AIC Salerno
Iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania.
+++ COMUNICATO STAMPA+++
Capaccio-Paestum, Scaglione (Associazione Italiana Coltivatori) lancia-“osservatorio inter-Istituzionale su agricoltura e ambiente”.
CAPACCIO PAESTUM (SA). Un osservatorio permanente con un tavolo inter-istituzionale con Istituzioni, associazioni di categoria e aziende agricole per avviare azioni concrete in risposta alle problematiche del mondo agricolo e zootecnico e per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici e gli effetti ambientali dell’agricoltura intensiva sul territorio. È quanto emerso nel corso dell’incontro che si è tenuto nelle scorse ore a Capaccio Paestum, nel salernitano, promosso dall’Associazione Italiana Coltivatori di Salerno diretta dal vicepresidente nazionale di AIC e presidente provinciale, Donato Scaglione, e dall’Associazione Sviluppo Agricoltura e Progresso guidata dal presidente, Daniele Petrone, a cui hanno preso parte le aziende agricole della Piana del Sele e tecnici ed esperti del comparto, che hanno dato vita ad un tavolo di confronto. Un vero e proprio S.O.S. per salvare ambiente e aziende della Piana del Sele dai problemi legati a zootecnia, serricoltura e agricoltura intensiva, tutelare il reddito delle imprese agricole, tutelare la salute dei lavoratori e limitare l’impatto dei cambiamenti climatici. “È il momento di fare pace con la nostra Terra coniugando imprenditorialità con tutela dell’ambiente e tutela della salute- spiega Petrone- perché mai come ora, abbiamo la necessità di fornire risposte concrete alle problematiche del comparto che si vede costretto ad essere asservito ad un modello industriale che non innesca processi virtuosi di aggregazione nelle aree interne. Tale situazione porta a gravi disparità tra agricoltura “forte” tipica della Pianura dove viene esercitata in maniera intensiva e quella “debole” cioè rurale legate alle zone montane. Senza un modello di sviluppo agricolo unico, il rischio è che le Aree Interne restino sempre più emarginate”. Appello a cui ha risposto AIC con la proposta del tavolo inter-Istituzionale. Soddisfatto il presidente dell’AIC Campania e presidente provinciale dell’AIC Salerno, Donato Scaglione che definisce il tavolo come–“una perfetta coincidenza di interessi tra imprese, associazioni di agricoltori, cittadini e Istituzioni che, sulla scia del lavoro portato avanti da AIC nazionale anche a livello locale persegue come obiettivo quello di restituire dignità al lavoro agricolo, tutela della biodiversità e tutela del corretto rapporto tra produttore e consumatore. Il tavolo del comitato- prosegue Scaglione- non deve restare solo un momento di riflessione per gli addetti ai lavori ma deve essere un momento di lavoro costruttivo con gli attori della Pubblica Amministrazione e le parti sociali per la risoluzione delle problematiche e delle sfide a cui il comparto è chiamato a rispondere”.
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