(AGENPARL) – Roma, 3 Marzo 2026
Europol ha supportato le autorità di polizia di Belgio, Ecuador e Paesi Bassi nello smantellamento di una rete internazionale di narcotraffico su larga scala collegata al cartello ecuadoriano “Los Lobos”. L’indagine, avviata nel gennaio 2025, ha portato all’arresto di 16 sospettati, tra cui un obiettivo di alto valore (HVT), e allo smantellamento di un complesso sistema di riciclaggio di denaro e corruzione. Le autorità hanno citato altri quattro sospettati per interrogarli in una fase successiva. Oltre 100 agenti di polizia sono stati coinvolti nell’operazione, insieme a 40 rappresentanti delle autorità giudiziarie.
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In vista di questa giornata di azione, circa quattro tonnellate di cocaina sono state sequestrate dalle forze dell’ordine in diverse occasioni:
- 572 chilogrammi in Ecuador;
- 2,6 tonnellate nel febbraio 2025 a Vlissingen, nei Paesi Bassi;
- 1,1 tonnellate il 2 giugno 2025 a Rotterdam, Paesi Bassi;
- 3.165 tonnellate in Belgio.
Nel complesso, la giornata d’azione odierna ha portato ai seguenti risultati:
- 16 persone arrestate;
- 4 citati per interrogatorio;
- 26 perquisizioni domiciliari;
- Sequestrate 4 pistole e 2 fucili;
- Sequestrati 810.000 dollari in contanti;
- diversi veicoli sequestrati.
L’indagine è stata condotta dall’Ecuador (Unidad Nacional de Investigación de Sustancias Químicas) e sostenuta da Europol, dalle autorità di contrasto belghe e olandesi, nonché dalla Drug Enforcement Administration statunitense (Ufficio residente di Guayaquil, Ufficio nazionale dell’Aia e Ufficio nazionale di Bucarest).
Insieme, le autorità hanno preso di mira una rete criminale ecuadoriana guidata da un individuo considerato un HVT e operante a Guayaquil e Machala. Era responsabile del traffico su larga scala di cocaina verso l’Europa, utilizzando aziende esportatrici di frutta come copertura per le loro attività illecite. La droga veniva nascosta all’interno di carichi di esportazione legittimi, in particolare container refrigerati per la frutta, e posizionata strategicamente all’interno di altre spedizioni per eludere i controlli.
Avvisi su contenitori sospetti
Le autorità ecuadoriane, con il supporto di Europol, hanno emesso molteplici allerte riguardanti container sospetti in rotta verso l’Europa. Tali allerte hanno portato a ispezioni mirate e sequestri nei porti di Vlissingen nel febbraio 2025 (circa 2.600 chilogrammi) e Rotterdam il 2 giugno 2025 (circa 1.100 chilogrammi) nei Paesi Bassi, nonché a sorveglianza e perquisizioni in Belgio. In totale, nell’ambito dell’operazione sono state effettuate 18 perquisizioni domiciliari, 17 sequestri di veicoli e tre perquisizioni aziendali.
L’indagine ha rivelato che la rete ecuadoriana collaborava con un’organizzazione albanese dedita al narcotraffico, i cui membri si recavano in Ecuador per negoziare accordi e assicurarsi spedizioni su larga scala. La cocaina entrava in un’ampia rete logistica una volta arrivata in Europa, con le spedizioni rapidamente suddivise, trasportate nell’entroterra e distribuite in diversi Paesi.
Europol come centro di informazione
Europol ha svolto un ruolo decisivo nell’operazione, fornendo supporto analitico e facilitando lo scambio di dati di intelligence e investigativi. Il supporto dell’Agenzia ha incluso il coordinamento delle riunioni operative e l’invio di personale presso il centro di comando dell’operazione a Guayaquil.
Una Task Force Operativa (OTF) dedicata, ospitata da Europol, promuove la collaborazione tra agenzie e garantisce un progresso fluido in tutte le giurisdizioni. Il suo obiettivo è smantellare le reti criminali coinvolte nel traffico di cocaina tra America Latina ed Europa.
Anche il progetto Global Drug Intelligence Network (GDIN), guidato dalla Guardia Civil spagnola con il supporto della Polícia Judiciária portoghese e finanziato dall’Unione Europea, ha svolto un ruolo cruciale nell’operazione. Il progetto mira a ridurre il traffico illecito di droga verso l’UE e a smantellare le reti della criminalità organizzata dedite al narcotraffico.
L’operazione rientra negli sforzi costanti di Europol per contrastare il traffico internazionale di cocaina su larga scala e per smantellare le attività dei gruppi della criminalità organizzata. Un recente rapporto di Europol intitolato “Diversificazione nel traffico marittimo di cocaina: modi operativi” mostra che le reti della criminalità organizzata si stanno adattando sempre più alle pressioni delle forze dell’ordine, utilizzando rotte marittime più complesse, porti più piccoli, trasferimenti via mare e sofisticati metodi di occultamento per il traffico di cocaina in Europa. Questi risultati sottolineano la necessità di una cooperazione internazionale rafforzata per individuare e smantellare queste tattiche in continua evoluzione.