(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026(AGENPARL) – Mon 02 March 2026 COMUNICATO STAMPA
3 MARZO 2026 – GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAUNA
SELVATICA
Sorveglianza, monitoraggio e prevenzione: l’impegno costante di ATS Bergamo per la tutela
della salute pubblica
Bergamo, 2 marzo 2026 –
La Giornata Internazionale della Fauna Selvatica è stata istituita dall’ONU
nel 2013, per richiamare l’attenzione sull’importanza della biodiversità e sulla
necessità di proteggere le specie animali e gli ecosistemi naturali. La
ricorrenza coincide con la firma della Convenzione CITES del 1973, uno dei
principali strumenti internazionali per la tutela delle specie minacciate di
estinzione.
La salvaguardia della fauna selvatica non riguarda solo la conservazione
ambientale, ma è strettamente connessa alla Sanità pubblica. Il crescente
contatto tra animali selvatici, animali domestici e uomo rende fondamentale
un’attenta attività di sorveglianza epidemiologica per prevenire la diffusione di
malattie infettive e parassitarie, alcune delle quali trasmissibili all’uomo
(zoonosi).
In Lombardia è attivo dal 2012 il Piano di monitoraggio sanitario della fauna
selvatica. In questo contesto, il Dipartimento Veterinario di ATS Bergamo,
in collaborazione con la Sezione di Bergamo dell’Istituto Zooprofilattico
Sperimentale, il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) Valpredina, la
Polizia Provinciale e il mondo venatorio, ha svolto nel 2026 un’intensa attività
di controllo sanitario delle popolazioni selvatiche.
ATTIVITA’ DI SORVEGLIANZA A CURA DEL DIPARTIMENTO
VETERINARIO DI ATS BERGAMO
Peste Suina Africana e Trichinellosi
È proseguita la sorveglianza passiva nei confronti della Peste Suina
Africana (PSA), attraverso prelievi di milza su cinghiali rinvenuti morti sul
territorio, attività essenziale per individuare precocemente eventuali focolai.
Ad oggi la malattia non è presente in provincia di Bergamo né nei suini
domestici né nei cinghiali.
Sono stati inoltre analizzati 2.633 campioni di cinghiale per la ricerca della
Trichinellosi, malattia parassitaria zoonosica: tutti i campioni sono risultati
negativi.
Sorveglianza attiva sugli ungulati e monitoraggio TBE (Encefalite da
zecche).
L’attività di sorveglianza attiva ha interessato 1.068 campioni di sangue
prelevati in ungulati selvatici (tra cui 328 caprioli, 134 camosci, 506 cervi) per
il monitoraggio di diverse patologie, tra cui il virus della TBE, correlato alla
presenza di zecche in ambiente alpino.
Anche i cinghiali sono stati oggetto di monitoraggio con 715 campioni di
sangue analizzati per diverse malattie, tra cui l’Epatite E.
Monitoraggio delle zecche
Si consolida il sistema di controllo sui vettori: si è verificato un aumento
significativo del conferimento dei campioni di zecche rispetto all’anno
precedente (516 zecche), sulle quali è stata ricercata la presenza di patologie
quali il virus della TBE e la malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi).
Sorveglianza sugli uccelli selvatici
Prosegue l’attività di sorveglianza passiva sugli uccelli selvatici, in
collaborazione con CRAS Valpredina e Polizia Provinciale, per il
monitoraggio di patologie come West Nile Disease, Usutu virus e Influenza
Aviaria, strettamente correlate alla Salute pubblica.
Per quanto riguarda l’influenza aviaria, oltre alle attività di biosicurezza negli
allevamenti, sono state analizzate 118 carcasse di uccelli selvatici per
verificare l’eventuale circolazione del virus.
La fauna selvatica rappresenta una vera e propria “sentinella” dello stato di
salute dell’ambiente. I dati raccolti consentono di definire il quadro
epidemiologico del territorio e di intervenire tempestivamente a tutela dei
cittadini, degli allevamenti e degli ecosistemi naturali.
ATS Bergamo con queste azioni rinnova e aumenta il proprio impegno nella
promozione di un approccio integrato alla salute, secondo il principio “One
Health”, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e
ambientale.
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