(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2026 - – Sulla riforma degli istituti Tecnici il sindacato chiede garanzie: le tante incertezze e le probabili sovrannumeriarità di personale derivanti dall’attuale riformulazione organizzativa e oraria dei corsi tecnici superiori hanno indotto Anief, assieme ad altre quattro organizzazioni sindacali rappresentative, a proclamare lo stato di agitazione. L’amministrazione, ricevute le rimostranze dei sindacati, li ha convocati al Ministero del Lavoro per mercoledì prossimo, 8 aprile: “Quel giorno – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief- con il nostro segretario generale Andrea Messina a gli altri sindacalisti spiegheremo perché questa riforma, il riassetto degli istituti Tecnici, va fermata e perché occorre agire a tutela anche dei possibili docenti sovrannumerari”.
“Curante gli incontri informativi con il Ministero dell’Istruzione – dice Daniela Rosano, segretaria generale Anief, che ha partecipato alle riunioni – è emerso che i quadri orari sono ancora incerti e che alcune discipline, come geografia, scienze applicate e disegno tecnico, rischiano di perdere ore o di essere riorganizzate in modo poco chiaro. Anche altre materie potrebbero subire penalizzazioni. Riteniamo – continua Rosano – che una riforma dell’Istruzione non possa comportare un costo così elevato per i lavoratori, fino al punto di rendere dei docenti perdenti posto e quindi soggetti a trasferimenti forzati. Per questo chiediamo l’apertura di un confronto con il Ministero dell’Istruzione. Siamo attualmente in stato di agitazione e ci aspettiamo che il dialogo possa essere costruttivo, affinché – conclude Rosano – la riforma sia compatibile con i diritti dei lavoratori”.
Lo stato di agitazione del settore scuola – per il personale docente, ATA e dirigente proprio degli Istituti Tecnici statali – è stato proclamato il 1° aprile, giorno del rinnovo del Ccnl 2025-27, dall’Anief, attraverso una comunicazione congiunta con Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams. La comunicazione, sottoscritta dai segretari dei sindacati rappresentativi, è stata inviata – con richiesta di tentativo di conciliazione – al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre che inviata per conoscenza anche al Ministero dell’Istruzione e del Merito e alla Commissione di Garanzia sul Diritto di sciopero nei servizi pubblici.
Tutti i sindacati rappresentativi hanno chiesto “la salvaguardia delle attuali titolarità per i docenti coinvolti nell’avvio dei nuovi percorsi di istruzione tecnica riguardante le classi prime nell’anno scolastico 2026/27, evitando il proporsi di situazioni di soprannumerarietà”. I sindacati, infine, chiedono “la predisposizione di interventi di opportuna modifica al DL 144/2022, art. 26 bis comma 1, con particolare riferimento all’allegato 2-ter; la modifica del DM 29/2026 sui quadri orari degli istituti tecnici”.