(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2026(AGENPARL) – Mon 09 February 2026 (ACON) Trieste, 9 feb – “Mentre la Regione inaugura gli
importanti e auspicabili investimenti realizzati con fondi
pubblici sull’ospedale di Latisana, come il nuovo reparto di
radiologia diagnostica, continua la procedura legata alla
valutazione del partenariato pubblico privato per la gestione
dello stesso ospedale. Una situazione che pone non pochi
interrogativi e che la Giunta Fedriga deve chiarire”. Lo afferma
in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), che
attraverso un’interrogazione, sottoscritta da diversi colleghi,
chiede alla Giunta di fare chiarezza sulla coerenza tra gli
investimenti pubblici in corso e le prospettive di
privatizzazione della struttura.
“L’intervento messo in atto dalla Regione – ricorda la Celotti –
ha previsto un rilevante investimento in apparecchiature
tecnologicamente avanzate, tra cui una nuova tac e un sistema di
radiologia di ultima generazione, con l’obiettivo di migliorare
l’efficacia dei percorsi diagnostico-terapeutici e la presa in
carico dei pazienti”.
“L’investimento – continua la consigliera – ? ovviamente
condivisibile, peccato per? che strida con la parallela procedura
di manifestazione di interesse per l’attivazione di un
partenariato pubblico-privato, che risulta essere in corso.
Intendiamo forse riqualificare gli ospedali con risorse pubbliche
per poi affidarli, chiavi in mano, a gestori privati?”.
A fronte di questo e altri dubbi, la dem pone una serie di
interrogativi tra cui “se sussista un indirizzo esplicito della
Giunta regionale a sostegno di processi di privatizzazione,
totale o parziale, degli ospedali regionali, con particolare
riferimento a quello di Latisana, e attraverso quali atti formali
tale indirizzo sia stato eventualmente definito. La Regione non
ha mai avuto cos? tante risorse a disposizione, e stride, quindi,
l’ipotesi, sempre pi? concreta, di cercare investitori privati
per realizzare gli interventi sulle strutture ospedaliere
pubbliche. Ipotesi questa che porterebbe con s? il diritto da
parte di operatori privati di gestire gli ospedali per un periodo
di tempo lungo”.
E ancora, “ci dicano se l’ipotesi che avanza riguardi l’intero
ospedale o soltanto specifici ambiti di attivit? e reparti, e, in
quest’ultimo caso, quali siano quelli interessati e con quali
criteri siano stati individuati. Quello che sta avvenendo –
conclude la Celotti – ? gravissimo, perch? la sanit? regionale
pubblica ? un bene comune che va tutelato, e questa continua
cessione di pezzi di pubblico alle realt? private, attraverso
l’aumento delle risorse per le convenzioni, attraverso le
esternalizzazioni di servizi ‘core’ come parti di pronto
soccorso, e adesso anche attraverso possibili partenariati
pubblico privati per la gestione di interi ospedali, senza che su
tutto questo ci sia stato un confronto in Consiglio regionale ?
semplicemente inaccettabile”.
ACON/COM/rcm
091512 FEB 26
