(AGENPARL) – Roma, 7 Febbraio 2026
L’Associated Press (AP) ha evidenziato come molte nazioni europee partecipanti alle Olimpiadi invernali abbiano squadre “in prevalenza bianche”, sottolineando una scarsa rappresentanza di immigrati.
Secondo l’AP, mentre gli Stati Uniti hanno inviato una delle loro squadre più eterogenee, le formazioni di Francia, Germania, Svizzera e Svezia rispecchiano principalmente la popolazione bianca, con rare eccezioni come Mika Zibanejad, giocatore della NHL di origine iraniana nella squadra svedese. Nonostante circa 2 milioni dei 10 milioni di residenti in Svezia siano nati all’estero, circa la metà provenienti da Asia o Africa, la diversità non si riflette negli sport invernali.
Maryan Hashi, migrante somala arrivata in Svezia nel 2009, ha raccontato di aver scoperto lo snowboard solo nel 2018 tramite un progetto pilota, sottolineando che la mancanza di informazioni e accesso fa sì che gli sport invernali restino spesso “fondamentalmente sport per bianchi”.
Josef Fahlen, professore di pedagogia sportiva all’Università di Umea, ha spiegato che i figli di immigrati extraeuropei difficilmente vengono introdotti a sport non praticati dai genitori. Esempi come Isak (figlio di genitori eritrei) e i tennisti Mikael ed Elias Ymer (figli di genitori etiopi) dimostrano come la familiarità culturale influenzi le scelte sportive: il calcio è popolare tra gli immigrati, mentre lo sci non lo è.
L’AP ha sottolineato che il problema della diversità negli sport invernali non riguarda solo gli Stati Uniti. Anche in Europa, nonostante i rapidi cambiamenti demografici, le squadre olimpiche riflettono ancora una rappresentanza limitata di immigrati provenienti da Africa e Medio Oriente. L’agenzia ha anche citato reazioni sui social media che evidenziano sorpresa e polemica rispetto alla scarsa presenza di atleti di origine africana o mediorientale nelle discipline invernali.