(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 06 February 2026 Il quarto appuntamento della sesta edizione de Il Viaggio delle Idee,
che si è tenuto ieri mattina presso l’Aula Magna del Liceo Classico
“Galdi” di Cava de’ Tirreni, ha avuto come protagoniste le dottoresse
Patrizia e Stefania Bifolco della Farmacia Bifolco di Cava de’ Tirreni
sul tema L’evoluzione del ruolo della farmacia e rapporto con i giovani.
Presidio di fiducia per servizi innovativi, prevenzione e benessere.
E’ stato uno degli eventi più partecipati da parte degli studenti e tra
i più formativi in assoluto. Dall’incontro, avviato con il saluto della
prof.ssa Maria Alfano, dirigente scolastica dell’IIS “De Filippis –
Galdi”, è emerso che i giovani auspicano che la farmacia non sia solo un
presidio per dispensare farmaci o altri prodotti, ma anche un luogo di
consultazione, di confronto con un esperto di salute da cui ricevere
adeguate informazioni e chiarire dubbi.
“Nostro padre -ha esordito Patrizia Bifolco- ci ha insegnato che la
professionalità paga sempre, anche quando devi pronunciare dei “no”. La
farmacia è un hub di salute perché aperta tutti i giorni e non ci vuole
un appuntamento. Per questo la farmacia, soprattutto per gli anziani, è
un presidio di prossimità”.
Le dottoresse Patrizia e Stefania Bifolco hanno focalizzato
l’attenzione, infatti, su quanto sia importante la professionalità del
farmacista e il rapporto umano con il paziente, per capire di cosa abbia
effettivamente bisogno, ma anche di come sia necessario a volte dire
“no” rispetto a richieste che non porterebbero benefici, bensì danni.
A colloquiare con le dottoresse Bifolco è stata la giornalista Carolina
Milite, redattrice di Ulisse on line, coadiuvata da Silvia Lamberti,
giornalista e presidente dell’associazione Comunicazione & Territorio,
che ha condotto l’evento.
Le dottoresse Bifolco hanno tenuto a precisare che la farmacia sta
vivendo una profonda evoluzione, diventando sempre più un punto di
riferimento per la salute della comunità.
“La pandemia -ha tenuto a spiegare Patrizia Bifolco- è stato un momento
terrificante. Sono stata farmacista preparatore per la campagna
vaccinale COVID: è stata una grande esperienza. Il lavoro svolto e la
disponibilità dei farmacisti in quella emergenza sanitaria senza
precedenti hanno contribuito a qualificare la farmacia come luogo sicuro
e indispensabile per i cittadini. I pazienti non potevano andare dai
medici, ma potevano venire in farmacia. E in tanti, a cominciare dai
giovani, hanno scoperto e apprezzato i farmacisti non solo per i tamponi
e le vaccinazioni, ma anche per l’aiuto, il consiglio qualificato e la
presenza del farmacista nell’emergenza pandemica”.
Numerose le domande degli studenti che hanno consentito alle dottoresse
Bifolco di spaziare su diverse tematiche e, nel contempo, soddisfare le
curiosità dei giovani sulla loro professione anche in ragione del fatto
che dall’incontro è emerso che i ragazzi si sentono più a loro agio nel
parlare con un farmacista piuttosto che con il proprio medico di
famiglia.
“La farmacia è donna! Più pazienza più ascolto” ha risposto Patrizia
Bifolco ad una sollecitazione di una studentessa.
“Il nostro è un approccio molto aperto con voi ragazzi perché anche noi
siamo genitori e lo siamo in modo diverso da come lo sono stati i nostri
genitori”, ha assicurato Stefania Bifolco rispendendo ad una
studentessa. “Voi ragazzi -ha proseguito Stefania Bifolco- vivete il
momento peggiore del nostro tempo, perché la società è troppo
competitiva e omologante”.
“Dovete imparare ad accettarvi e volervi bene”, è stata l’esortazione di
Patrizia Bifolco.
“In questo mondo social -è stato l’invito rivolto ai giovani da Stefania
Bifolco- dovete sforzarvi di ritrovare il contatto umano, fare una
passeggiata, chiacchierare con gli amici”.
