(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 February 2026 Interrogazione di Luca Simonetti (M5S), l’assessore Thomas De Luca
risponde: “il progetto è formalmente archiviato e non risultano
procedimenti perdenti”
(Acs) 5 febbraio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha
discusso l’interrogazione a risposta immediata con cui il
consigliere Luca Simonetti (M5S) chiedeva aggiornamenti circa
“l’iter autorizzativo dell’impianto di produzione biometano in
località Vascigliano (comune di Stroncone)”.
Illustrando l’atto ispettivo, Simonetti ha spiegato che “nel 2019,
la società Enersi Technology Società Agricola ha depositato in
Regione un’istanza di autorizzazione unica per la costruzione e
l’esercizio di un impianto di produzione di biometano, in Vocabolo
Vascigliano nel Comune di Stroncone. Il progetto insiste su un’area
di circa 55.000 metri quadrati e prevede l’alimentazione tramite
scarti organici agricoli, zootecnici e sostanze putrescibili. Questa
localizzazione ha suscitato immediata preoccupazione nella comunità
locale, poiché il sito individuato dista meno di 1.500 metri da aree
residenziali come Colmartino e Vascigliano, e si trova vicino ad una
scuola elementare. La ferma contrarietà del territorio è stata
formalizzata subito dai cittadini e dalle istituzioni locali: il 13
novembre 2019, il Consiglio comunale di Stroncone ha approvato
all’unanimità un ordine del giorno contro la realizzazione della
centrale. In questi anni la comunità e i comitati locali si sono
battuti contro la realizzazione di quest’opera segnalando diverse
criticità. Il progetto è stato contestato per la violazione del
vincolo igienico-sanitario, che impone una distanza minima di 1.500
metri dalle aree residenziali. Inoltre, l’area è vicina a corsi
d’acqua, ma il progetto mancava di una valutazione idraulica adeguata.
Il comitato aveva denunciato anche l’assenza di una valutazione
dell’impatto cumulativo, cruciale in un’area già soggetta a eventi
come incendi industriali. La proposta, essendo subordinata a Piano
attuativo, è stata sottoposta a processo di Vas avviato su istanza
del Comune di Stroncone. Solo a seguito del parere motivato di Vas
della Regione, il Comune potrà procedere all’approvazione finale o al
diniego del Piano attuativo. L’ex assessore Morroni aveva confermato
l’avvio del processo di Valutazione Ambientale Strategica ad aprile
2022. Chiedo quindi alla Giunta di chiarire quale sia lo stato attuale
dell’iter autorizzativo relativo all’impianto di biometano e se si sia
concluso il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica. In caso
affermativo, con quale esito e se vi siano procedimenti ancora
pendenti presso gli uffici regionali competenti”.
L’assessore Thomas De Luca ha risposto che “il progetto è
formalmente archiviato e non risultano procedimenti perdenti. La
Giunta opera in maniera ferma ed inequivocabile a tutela
dell’interesse pubblico e dei territori, non solo in questa vicenda
ma anche in altre come quelle di Ponte Caldaro o Nera Montoro, che
ricadono all’interno della stessa porzione di territorio. L’iter
autorizzativo di questo impianto è stato molto complesso. Nel 2022
c’è stato l’avvio del procedimento di valutazione ambientale
strategica, con la consultazione preliminare. Il comune di Stroncone
ha comunicato al proponente la necessità di predisporre una relazione
conclusiva della fase della consultazione preliminare, per arrivare al
rapporto ambientale. Dopo alcuni solleciti per avviare la fase di
adozione del piano, nonché di una diffida, il Comune nel 2024 ha
richiamato la necessità di completezza documentale al proponente, in
quanto ancora carente e non completa. A questo punto la società
proponente ha avviato un ricorso al Tar citando in causa anche la
Regione Umbria. Questa situazione di stallo non ha consentito di poter
proseguire, portare a conclusione il procedimento di Vas e concludere
il procedimento autorizzativo. Il Tar dell’Umbria nel 2025 ha
dichiarato improcedibile la domanda. Nel maggio del 2025 il Comune ha
comunicato l’avvenuta adozione del piano e l’avviso di avvio della
consultazione del procedimento di Vas sulla proposta di piano
attuativo. Nel verbale della conferenza erano indicate le necessarie
integrazioni. La Regione a luglio 2025 ha comunicato la sospensione
del procedimento. Ad agosto la società ha chiesto la sospensione del
provvedimento per 180 giorni per la produzione delle integrazioni, che
il comune di Stroncone ha concesso. Al termine della sospensione, il
10 gennaio, non è pervenuta alcuna comunicazione e documentazione
integrativa da parte del soggetto proponente. Vista l’insussistenza
degli elementi minimi necessari per procedere alla predisposizione del
parere motivato, il servizio regionale ha preso atto
dell’improcedibilità dell’istanza e ha disposto che il procedimento
venisse formalmente archiviato”.
Nella sua replica Simonetti ha replicato si è detto “soddisfatto
della risposta. Accogliamo con estremo favore il fatto che il
procedimento è ufficialmente archiviato. È un’ottima notizia che
ci rassicura molto. Ora è importante portare avanti il percorso di
individuazione delle aree idonee, sperando che anche il quadro
normativo nazionale venga incontro alle nostre esigenze”. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81984
————– parte successiva ————–
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