(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 22 January 2026 GRATTACIELO DI FERRARA, DICHIARATE INAGIBILI TUTTE LE TORRI. SINDACO:
“QUESTO E UN ATTO DI RESPONSABILITÀ. SCELTA DIFFICILE, MA NECESSARIA:
PRIORITARIO GARANTIRE LA SICUREZZA È L’INCOLUMITÀ PUBBLICA E PRIVATA”.
OLTRE ALLA TORRE “B” DEL CONDOMINIO, EVACUATA E CHIUSA DOPO L’INCENDIO AI
VANI CONTATORI, ORA INUTILIZZABILI CON EFFETTI IMMEDIATI ANCHE LE TORRI “A”
E “C”
Ferrara, 22 gennaio 2026 – Grattacielo di Ferrara, dichiarate inagibili
tutte le Torri con efficacia immediata. Sono state firmate oggi dal sindaco
di Ferrara Alan Fabbri, e pubblicate sull’Albo Pretorio, le due ordinanze
in merito alla Torre A e alla Torre C del Grattacielo, dopo che era stata
già dichiarata l’inagibilità della Torre B, a seguito dell’incendio dei
vani contatori avvenuto nella notte dello scorso 11 gennaio.
«Questa decisione è un atto di responsabilità che, in passato, nessuno ha
avuto il coraggio di assumersi. Quella avvenuta l’11 gennaio è stata a
tutti gli effetti una mancata tragedia: comprendo le difficoltà a cui
andranno incontro i condòmini, ma intervenire subito è doveroso per
tutelare la loro sicurezza. Da sindaco, ho firmato moltissime ordinanze di
inagibilità, non per calamità naturali. Le persone coinvolte hanno dovuto
provvedere da sole, in quanto privati. Da Amministratore non posso
permettermi disparità di trattamento tra cittadini. Il Comune sta facendo
la sua parte. Rimangono però gravi inadempienze sedimentate negli anni da
parte di chi, privato, doveva garantire sicurezza per sé e per gli altri al
Grattacielo», sono le parole del sindaco Alan Fabbri.
«Per anni – prosegue Fabbri – il condominio ha avuto tutto il tempo per
adeguarsi alle normative, ma questo purtroppo non è avvenuto, nonostante i
richiami delle istituzioni. Le morosità accumulate e i lavori necessari per
l’adeguamento degli impianti ammontano a milioni di euro e difficilmente
potranno essere risolti nei 30 giorni previsti dall’ordinanza. Né il Comune
può farsene carico, perché si tratta, è il caso di ribadirlo, di un
condominio privato».
«Un futuro per il Grattacielo, così come lo abbiamo conosciuto fino ad
oggi, non c’è. Questa scelta, seppur difficile, è necessaria, e segna
l’avvio di una fase nuova: non solo la gestione di un’emergenza, ma
l’apertura di un nuovo percorso di rigenerazione urbana e sociale per
immaginare e costruire un futuro diverso per quest’area della città. Un
percorso che dev’essere affrontato con visione di lungo periodo,
responsabilità e lungimiranza, mettendo al centro la sicurezza, la dignità
dell’abitare e la qualità urbana», conclude il sindaco di Ferrara.
COSA DISPONGONO LE ORDINANZE PER LE TORRI “A” E “C”
Le ordinanze dispongono l’inagibilità totale di tutte le unità immobiliari,
cantine e parti comuni del condominio “Grattacielo”, per grave pericolo per
la pubblica e privata incolumità, fino al completo ripristino delle
condizioni di sicurezza antincendio e impiantistica, come risultante anche
dall’ultimo verbale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco (del 19
gennaio 2026), condotto a seguito di sopralluoghi tecnici (13–15 gennaio
2026) anche nelle Torri A e C del complesso abitativo.
Dalle verifiche in merito alla sicurezza antincendio è infatti emerso un
quadro grave e diffuso di non conformità dell’immobile, che versa peraltro
in gravi condizioni di morosità pregresse dei condòmini verso il
Grattacielo. La mancanza di autorizzazioni antincendio, l’incompleto
adeguamento delle normative di prevenzione incendi, le criticità legate
agli impianti, il mancato adeguamento strutturale e gestionale, oltre al
recente episodio incendiario alla Torre B, ha portato i vigili del fuoco a
constatare il rischio concreto per l’ incolumità degli occupanti, ritenendo
necessaria la sospensione dell’uso degli edifici fino al completo
ripristino delle condizioni di sicurezza.
Nello specifico, viene ordinato agli occupanti il divieto immediato di
accesso e di permanenza negli appartamenti, nelle cantine e nelle parti
comuni, estendendo l’inagibilità non solo alla Torre B, ma a tutte le parti
dell’edificio. Viene ordinata inoltre l’esecuzione di tutte le opere di
messa in sicurezza del fabbricato entro 30 giorni dalla notifica
dell’ordinanza. Saranno staccate tutte le utenze (acqua, luce, gas).
L’ordinanza sarà notificata ai proprietari, ai conduttori e
all’amministratore di condominio, che a loro volta dovranno informare
immediatamente tutti gli occupanti delle due Torri interessate.
L’amministratore condominiale dovrà inoltre collaborare con l’autorità di
pubblica sicurezza e le forze di polizia allo sgombero cautelativo degli
immobili (entro 15 giorni dalla notifica), consentendo anche il recupero
degli effetti personali. Dovrà interdire fisicamente l’accesso alle unità
immobiliari (mediante chiusure, limitazioni, cartelli), per tutta la durata
dell’inagibilità, anche per evitare occupazioni abusive.
Proprietari, conduttori e amministratore sono responsabili penalmente,
civilmente e patrimonialmente in caso di omissioni. In caso di
inottemperanza, si provvederà a denuncia all’Autorità giudiziaria per
violazione dell’art. 650 c.p. (Inosservanza dei provvedimenti
dell’Autorità).
Quanto ai controlli, le forze dell’ordine sono incaricate di far rispettare
l’ordinanza, provvedendo anche all’allontanamento delle persone non aventi
titolo.
Chi ne avrà necessità e diritto, potrà rivolgersi ai servizi del Comune,
seguendo i percorsi attivi sul territorio previsti.
*Le documentazioni sono sul sito del Comune di Ferrara*
https://www.comune.ferrara.it/it/b/60586/grattacielo-di-ferrara-inagibili-le-torri-a-e-c-dopo-la-torre-b-chiusa
*Comunicazione Sindaco*
*Comune di Ferrara*
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