(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 21 January 2026 COMUNICATO STAMPA
SPACE LOVERS
Ogni sabato e domenica, fino al 10 febbraio
Continuano i weekend speciali con attivita nei laboratori, esperienze virtuali, osservazioni del Sole, visite guidate e missioni su Marte
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci
PRESS KIT
Milano 21 gennaio 2026. Il 2026 si apre all’insegna dell’esplorazione spaziale: mentre la NASA si prepara alla missione Artemis 2, la prima missione lunare con equipaggio dopo cinquant’anni, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci dedica alcuni weekend speciali allo Spazio, un tema che lo accompagna fin dalla sua fondazione. Proprio l’astronomia e gli strumenti per l’osservazione del cielo costituirono, nel 1961, la prima sezione permanente aperta al pubblico: un nucleo storico destinato a crescere nel tempo, fino a diventare una delle esposizioni piu ricche e significative del Museo.
Ogni sabato e domenica, fino al 10 febbraio, il pubblico di tutte le eta potra liberare la creativita nella Tinkering Zone costruendo circuiti luminosi per inviare messaggi marziani con led, batterie e nastro di rame, mentre nell’iLAB Matematica prenderanno forma piccoli lanciatori pronti al decollo. L’avventura prosegue su Base Marte, dove sfide coinvolgenti metteranno alla prova ingegno e spirito di squadra per garantire la sopravvivenza dell’equipaggio. Spazio anche alla fantasia e alla scienza del cibo nell’iLAB Alimentazione, con la creazione di cibi spaziali immaginari tra forme, colori, profumi e consistenze, e nell’iLAB Genetica, per scoprire se e possibile coltivare insalata nello Spazio e come progettare veri e propri orti stellari. Per bambine e
bambini dai 3 ai 6 anni, l’innovativa area Playlab propone il percorso Il cielo nella stanza, dove giochi di luce e costellazioni prendono vita in un cielo immaginario. Le visite guidate permetteranno di esplorare ricerche e tecnologie utilizzate per conoscere l’Universo e di ammirare l’unico frammento di Luna esposto in Italia. Infine, grazie ai visoridi realta virtuale, sara possibile partire per un emozionante viaggio nel Sistema Solare, da Mercurio fino alla stella ipergigante rossa VY Canis Majoris. Con il supporto del Circolo Astrofili, i visitatori potranno inoltre osservare la superficie del Sole, tra macchie solari e affascinanti misteri ancora da svelare.
Nei weekend sara inoltre possibile provare The Touch, il nuovo escape game del Museo che fonde reale e virtuale. Grazie ai guanti a feedback tattile TouchDIVER Pro di WEART e a un visore di realta virtuale di ultima generazione, i partecipanti vestono i panni di un team di astronauti impegnati in una missione sul Pianeta rosso. Ambientata nel 2040 nel cratere Jezero, l’esperienza multigiocatore mette alla prova collaborazione e capacita di comunicazione per raccogliere indizi scientifici, risolvere enigmi e tornare sulla Terra in 30 minuti, esplorando un ambiente marziano ricostruito con grande accuratezza scientifica.
Per tutto gennaio, inoltre, grazie alla collaborazione con ESERO Italia – programma congiunto di ASI ed ESA per la formazione della comunita dei docenti -, gli insegnanti avranno ingresso gratuito ogni weekend, presentando un documento che attesti la professione: un’occasione per avvicinarsi a strumenti, narrazioni e contenuti utili alla didattica STEM in classe.
La sezione Spazio e Astronomia
L’area permanente dedicata allo Spazio e all’Astronomia – arricchita nel tempo da oggetti straordinari, dalle antiche strumentazioni astronomiche ai grandi telescopi, dai modelli di razzi e satelliti fino alle tute degli astronauti – offre ai visitatori un autentico viaggio nel cosmo. Tra i reperti spicca un oggetto unico in Italia: un frammento di roccia lunare dell’Apollo 17, raccolto nel 1972 da Eugene Cernan e donato al Museo nel 1973, oggi esposto in un allestimento immersivo. Accanto ad esso, consolle della Soyuz, parti originali dell’Apollo 15, la rarissima tuta Krechet (rara testimonianza del progetto sovietico destinato a portare l’uomo sulla Luna), le tute di volo degli astronauti italiani raccontano le imprese che hanno segnato la
storia dell’astronautica. All’esterno, a testimoniare il ruolo chiave dell’Europa e dell’Italia nel settore, svetta il modello in scala 1:1 del lanciatore europeo Vega: una replica fedele del primo esemplare lanciato nel 2012, realizzata grazie a un accordo tra il Museo e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e dell’azienda italiana Avio, protagonista nello sviluppo del programma. Alto 30 metri, il Vega e oggi uno degli elementi piu iconici del quartiere, visibile anche dalle vie circostanti.
“Fragility and Beauty – Taking the pulse of our planet from space”
Nel corso dei weekend spaziali il pubblico potra inoltre visitare Fragility and Beauty – Uno sguardo alla Terra con l’occhio dei satelliti, il percorso espositivo promosso dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che porta al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia le piu recenti e spettacolari immagini del nostro pianeta osservato dallo Spazio.
Curata da Viviana Panaccia, la mostra invita il pubblico a scoprire come ricerca scientifica e tecnologia satellitare permettano di leggere i segni dei cambiamenti climatici e di comprendere la fragilita del nostro pianeta. L’esposizione si articola in tre sezioni – Citta, Ecosistemi terrestri e Satelliti per uno sviluppo sostenibile – e guida i visitatori in un viaggio attraverso megalopoli in crescita, foreste, deserti, ghiacci polari e oceani, mostrando gli effetti dell’aumento della popolazione, dello sfruttamento delle risorse naturali e dell’innalzamento delle temperature.
Grazie a immagini ad alta risoluzione, installazioni multimediali e un touch table interattivo, il percorso rende evidente il ruolo insostituibile dei satelliti nel monitorare fenomeni estremi, scioglimento dei ghiacci, scarsita d’acqua e altre trasformazioni che mettono a rischio gli ecosistemi terrestri. La mostra si conclude con uno sguardo agli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite per il 2030 e al contributo delle tecnologie spaziali per raggiungerli.
Una suggestiva video-installazione, ispirata alla serie One Strange Rock e realizzata da Darrel Aronofsky per National Geographic, invita infine a riflettere sulla bellezza e vulnerabilita della Terra, richiamando alla responsabilita condivisa di preservarla per le generazioni future.
PROGRAMMA ATTIVITA
Tutte le attivita sono incluse nel biglietto d’ingresso al Museo ed e obbligatorio prenotare al momento dell’acquisto online, al costo di 1 € di prevendita.
Programma e ulteriori dettagli:
The Touch
Virtual Zone, ogni sabato alle 10.30, 12, 14, 15.30 e 17, partecipanti: 2-4, da 16 anni, durata 60 minuti
Esperienza acquistabile in prevendita esclusiva sulla
piattaforma Fever
Lingua del software e dei materiali di gioco: italiano e inglese
Costo: biglietto unico 2-4 persone, con un minimo di 2 biglietti acquistabili (e un massimo di 4) e al prezzo ciascuno di 21,25 €.
Lanci spaziali verso le stelle
iLAB Matematica, sabato 31 gennaio, domenica 10 febbraio, ore 10.00, 11.30, 14.00, 15.30, 17.00, da 8 anni, durata 60 minuti
Per arrivare in orbita serve tantissima energia, ma da sola non basta! Bisogna saperla usare e controllare al meglio. Costruiamo insieme un piccolo lanciatore e proviamo a farlo decollare per vedere fino a dove riuscira ad arrivare.
Stellar Quest VR
Virtual Zone, domenica 25 gennaio e 10 febbraio, ore 11, 14, 15.30 e 17, da 12 anni, durata 60 minuti
Partiamo per un incredibile tour guidato nel Sistema Solare a bordo della nostra navicella. Iniziamo il nostro viaggio da Mercurio per arrivare a 3.840 anni luce di distanza dal Sole, fino alla stella ipergigante rossa VY Canis Majoris. Grazie ad accurate riproduzioni 3D in computer grafica e gallery fotografiche, osserviamo oltre 40 corpi celesti e utilizziamo diversi strumenti di bordo per confrontare le loro caratteristiche come dimensioni e atmosfera svelando i segreti di pianeti, lune e asteroidi.
Cibo spaziale
iLAB Alimentazione, sabato 24 e domenica 25 gennaio, 11.30, 15.30,da 8 anni, durata 60 minuti
Possiamo portare nello Spazio tutta la varieta di sapori che conosciamo e che rendono i nostri alimenti buoni e appetitosi? Utilizziamo tanti ingredienti e strumenti diversi per preparare il nostro cibo spaziale immaginando forme, consistenze, profumi e colori.
Una missione su Base Marte
Base Marte, sabato 24 e 31 gennaio, domenica 25 gennaio e 10 febbraio, da 11 anni, durata 90 minuti
Partecipiamo a un gioco di ruolo dal vivo e sperimentiamo la scienza e la tecnologia come in un team di ricerca in missione sul Pianeta Rosso. Affrontiamo situazioni impreviste per garantire la sopravvivenza della base e di tutto l’equipaggio. Lavoriamo sui sistemi di supporto vitali, impariamo a gestire l’alimentazione e la produzione di cibo per la squadra, prendiamoci cura della nostra salute mentale e fisica ed eseguiamo i lavori di manutenzione all’esterno della base.