(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026“Proporre improbabili parallelismi tra l’operazione statunitense in Venezuela e l’aggressione russa contro l’Ucraina, come ha fatto l’Onorevole Giuseppe Conte, al fine di giustificare scelte e voti del M5S che con tutta evidenza sono ingiustificabili, non è solo fuorviante ma particolarmente grave. Mettere sullo stesso piano eventi di natura profondamente diversa, in contesti e situazioni tutt’altro che equiparabili, ha come obiettivo quello di inquinare il dibattito pubblico. Così facendo si legittimano i comportamenti e le posizioni di Stati canaglia, che fanno della repressione brutale del dissenso e della violazione dei diritti fondamentali dell’uomo un’arma di distruzione di massa per spezzare ogni voce e negare ogni libertà. Certo, è indubbio che siamo in una fase complessa, in cui non mancano contraddizioni profonde nel sistema internazionale. Del resto, quando le istituzioni sovranazionali, pensiamo al Consiglio di Sicurezza, sono paralizzate da decenni dai veti di alcune autocrazie, cosa dovremmo fare? Lasciare il popolo venezuelano piuttosto che quello iraniano, al loro tragico destino? Proprio per questo non si possono inquinare le acque paragonando l’imparagonabile, facendosi megafono della peggior propaganda di regime. In un momento così delicato, è essenziale mantenere responsabilità e rigore nelle valutazioni”.
Così Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa a Palazzo Madama