(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - L’instabilità internazionale, così come la guerra in Medio Oriente, rischiano di alimentare nuovi flussi migratori irregolari. “Non possiamo stare a guardare. Stiamo cercando di accelerare i lavori affinché il Parlamento europeo arrivi quanto prima ad approvare il nuovo Regolamento sui rimpatri adottando la linea italiana” afferma l’europarlamentare veronese Daniele Polato, del gruppo ECR – Fratelli d’Italia, impegnato a Strasburgo dove, nelle ultime ore, la Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) del Parlamento europeo ha approvato il provvedimento. Un passo avanti storico per rafforzare la capacità dell’Unione di gestire l’immigrazione irregolare.
“Lo vediamo tutti i giorni nelle nostre città, per anni l’Europa ha avuto un sistema inefficace: chi riceveva un ordine di espulsione spesso rimaneva comunque sul territorio europeo, spostandosi da uno Stato all’altro. Con il nuovo regolamento si introduce finalmente un meccanismo più serio e credibile. Prendendo a modello le politiche del Governo italiano che qualcuno ancora oggi, nel nostro Paese, tenta di screditare” spiega Polato.
Tra le principali novità del regolamento vi è l’introduzione dell’ordine di rimpatrio europeo. In pratica, una decisione di rimpatrio presa da uno Stato membro potrà essere riconosciuta ed eseguita anche dagli altri Paesi dell’Unione, impedendo così che un immigrato irregolare possa sottrarsi al provvedimento semplicemente spostandosi in un altro Stato. Il testo introduce inoltre procedure più rapide ed efficaci per il rimpatrio volontario o forzato nei casi di mancata collaborazione o pericolo per la sicurezza. Così come nuovi strumenti per prevenire il rischio di fuga, prevedendo misure di trattenimento quando necessario per garantire l’effettiva esecuzione del rimpatrio. Un passaggio strategico riguarda poi la cooperazione con i Paesi terzi e la realizzazione di centri o hub per i rimpatri, sulla base di accordi con l’Unione europea o con gli Stati membri: un modello che richiama l’approccio già adottato dall’Italia con l’accordo siglato con l’Albania.
“Si tratta di un cambiamento epocale – conclude Polato – frutto anche del lavoro del gruppo ECR e di Fratelli d’Italia, che da tempo chiedono un’Europa più determinata nel contrasto all’immigrazione irregolare. Difendere i confini, garantire rimpatri efficaci per chi non ha diritto di restare e allo stesso tempo distinguere chiaramente tra immigrazione legale e illegalità è la strada giusta per tutelare la sicurezza dei nostri territori e dei cittadini”.