(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 LIBRI DA QUESTE PARTI 2026
Biblioteca Gambalunga | venerdì 16 gennaio 2026
Sala della Cineteca| ore 17.30
Rimini via Gambalunga 27
Lorenzo Scarponi
presenta
La vóita dròinta
Pazzini, 2025
in dialogo con
Fabio Bruschi, Gianfranco Miro Gori
e Ennio Grassi
“Libri da queste parti” ospita venerdì 16 gennaio alle ore 17.30 nella Sala della Cineteca Lorenzo
Scarponi, attore e poeta dialettale di Bordonchio, con la sua nuova raccolta poetica La vóita
dròinta recentemente edita dall’editore Pazzini di Verucchio. L’incontro vedrà l’autore in dialogo
con Fabio Bruschi, Gianfranco Miro Gori ed Ennio Grassi, in un appuntamento dedicato alla poesia
dialettale contemporanea e al suo intreccio con la memoria, il paesaggio e l’identità linguistica.
L’evento rientra nella collaborazione con il progetto “Lingue di confine”.
A partire dal titolo, La vóita dròinta (La vita dentro) rivela la propria origine linguistica nella cosiddetta “isoglossa del dittongo”, studiata dal linguista Friedrich Schürr, territorio poetico da cui sono
scaturite alcune delle voci più alte di Santarcangelo – Tonino Guerra, Nino Pedretti, Raffaello Baldini, Giuliana Rocchi Fucci – riferimento luminoso e insieme rischioso. Scarponi si muove consapevolmente in questa scia, alla ricerca di una lingua d’autore personale, nella quale le parole dei padri
e delle madri affiorano con naturalezza, raccolte attorno al tema classico della natura, qui tutt’altro
che pacificata: una natura che muta incessantemente, attraversata dal mare misterioso, dalla nebbia, dal senso del tempo che scorre in un lampo.
Altro nucleo centrale del libro è l’amore, detto in modi diversi e in lingue diverse: in italiano, come
lingua del dire certo e quasi saggistico (“un grande amore”, da Pòrbia, Polvere), e in dialetto, che si
staglia per contrasto come lingua franta, allusiva, propriamente poetica (“L’amore / dóis ch’e’ déura
póch, dicono che dura poco”, da Carèzi, Carezze).
Se l’italiano affiora spesso come lingua della chiarezza, il dialetto è invece il luogo dell’interrogazione e della ferita. In Rasp (Graffi) Scarponi si chiede: “che pòis ch’a gl’à al paróli?” (che peso
hanno le parole?). La vóita dròinta è il tentativo ostinato di rispondere a questa domanda, fino al
testo finale dedicato alla Befana, dove la poesia si fa difesa tenace di un fanciullino, sopravvissuto
dentro l’uomo adulto, suo malgrado.
Lorenzo Scarponi si dedica alla scrittura poetica in dialetto – premiata in numerosi concorsi nazionali – e all’attività teatrale, dopo una formazione maturata attraverso seminari e laboratori con
Ivano Marescotti, Gianluca Reggiani e Francesco Gabellini. Ha preso parte a numerose esperienze
teatrali e performative, tra cui spettacoli e monologhi ispirati all’opera di Raffaello Baldini e Tonino
Guerra, progetti di poesia civile e iniziative legate a “Lingue di confine”. È autore di diversi libri di
poesia dialettale, tra cui Gnént, E’ mi fiòur. Ha vinto il Premio nazionale “Salva la tua lingua locale”,
il Premio “L’arte in versi”, e il Premio Alfredo Panzini per Bellaria Igea Marina e la sua storia.
Ingresso libero
Sarà presente un punto vendita dei libri, con firmacopie al termine della presentazione
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Venerdì 23 gennaio 2026, sala della Cineteca, ore 17.30
Marco Bertozzi e Daniela Sacco
Immaginari incarnati. Appropriazioni culturali, cinema, arti dal vivo, Quodlibet, 2025
in dialogo con Gianfranco Miro Gori e Roberta Pierangela Gandolfi
evento in collaborazione con Cineteca comunale Rimini
Venerdì 30 gennaio 2026, sala della Cineteca, ore 17.30
Piero Meldini
In disparte, in silenzio, Vallecchi Firenze, 2025
in dialogo con Davide Brullo
Venerdì 6 febbraio 2026, Sala della Cineteca, ore 17.30
Roberta e Valentina Amurri
Stavolta mi ammazzo sul serio e Piccolissimo, di Antonio Amurri, Baldini + Castoldi, 2025 e 2026
in dialogo con Marco Leonetti e Mariarosa Bastianelli
evento in collaborazione con Cineteca comunale Rimini
Venerdì 13 febbraio 2026, Sala della Cineteca, ore 17.30
Luciano Nigro
Fabio il Magnifico. Roversi Monaco il Rettore che ha segnato un’epoca, Vallecchi Firenze, 2025
in dialogo con Piero Meldini
Trending
- Mosca, sventato un presunto attentato terroristico dopo un allarme degli USA: arrestato un minorenne, l’FSB ringrazia Washington
- Etiopia, il riarmo con Mosca pesa sul Corno d’Africa: cosa cambia con Su-35 e S-400
- MANOVRA, CARETTA (FDI): LDB 2027 TUTELA AGRICOLTURA
- Agricoltura, Cicala: fine settimana di ascolto
- Libia, nuovo vertice tra al-Menfi e Takala: accordo politico nazionale per superare la divisione del Paese e aprire la strada alle elezioni
- Intelligenza artificiale, la Basilicata prepara la svolta
- Gaza, Trump chiede all’Italia un ruolo nella nuova forza di sicurezza. Roma valuta l’invio di esperti e ufficiali dei Carabinieri
- Francia, molotov contro la polizia durante le proteste di Halloween: aperta un’indagine per tentato omicidio, oltre 770 arresti
- Tina Anselmi: Presidente Fontana, esempio di impegno per istituzioni e dignità persona
- Tina Anselmi, dieci anni dalla scomparsa. L’omaggio della Camera sui social
