(AGENPARL) - Roma, 11 Gennaio 2026(AGENPARL) – Sun 11 January 2026 Missione Italiana in Congo per rafforzare la cooperazione in sanità e
agricoltura
Per il rafforzamento, nel solco del Piano Mattei, delle relazioni tra
Italia e Repubblica del Congo in ambito politico, economico e di
cooperazione, con particolare riguardo ai settori della sanità e
dell’agricoltura, si è svolta a Brazzaville una missione italiana. Della
delegazione guidata dal Vice Ministro degli Affari Esteri e della
Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli insieme al Ministro della
Salute, Prof. Orazio Schillaci, hanno fatto parte il Presidente della
Camera ItalAfrica, ing. Alfredo Carmine Cestari, ceo del Gruppo omonimo,
che nel Congo ha in fase di attuazione alcuni progetti e
rappresentanti di ICAM
– Cioccolato Italiano, interessati a sviluppare nuove sinergie nella
filiera del cacao sostenibile in Congo. La delegazione italiana è stata
ricevuta dal Presidente della Repubblica, Denis Sassou Nguesso, dal Primo
Ministro, Anatole Makosso, ed è stata accompagnata per tutta la visita dal
Ministro della Cooperazione e della Promozione dei Partenariati
Pubblico-Privati, Denis Christel Sassou Nguesso, e dal Ministro della
Salute, Jean-Rosaire Ibara.
Il Vice Ministro Cirielli e il Ministro della Salute Schillaci e la
delegazione hanno visitato due strutture ospedaliere locali coinvolte nel
Programma di sostegno alla Repubblica del Congo per lo sviluppo di servizi
sanitari integrati, iniziativa che beneficia di un contributo di circa 45
milioni di euro da parte della Cooperazione italiana e che è realizzata da
una società italiana in partenariato con il Governo congolese. Si tratta di
un progetto che conferma la rilevanza della nostra cooperazione sanitaria
nel più ampio contesto dei rapporti strategici con il continente africano
coerentemente perseguiti dal Governo in ogni ambito. Nel corso della
visita, la delegazione italiana ha effettuato sopralluoghi presso
l’Ospedale Madre-Bambino Blanche Gomes e l’Ospedale di Makélékélé, con
l’obiettivo di verificare lo stato di avanzamento e i risultati dei lavori
finanziati dalla Cooperazione italiana e realizzati da Althea, nel quadro
del rafforzamento del sistema sanitario congolese. In particolare, ItalAfrica
e Gruppo Cestari sostengono la realizzazione di una sala operatoria presso
la Fondazione Pediatrica di Kimbondo e la costruzione di una struttura
destinata alla formazione medica presso il Monkole, un ospedale
multicentrico con infrastrutture dislocate in diversi punti strategici
della città di Kinshasa: sono due progetti che il Gruppo Cestari ha già
presentato a giugno scorso in occasione della visita istituzionale presso
il Centre Hospitalier Monkole e la Fondazione Pediatrica di Kimbondo, a
Kinshasa,. A questi si affiancheranno percorsi di formazione avanzata e di
aggiornamento rivolti al personale sanitario di entrambe le strutture.
L’iniziativa – sottolinea l’ing. Alfredo Cestari – rientra nell’ambito dei
progetti sostenuti da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo
Sviluppo) con l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari nelle periferie
urbane di Kinshasa, in particolare migliorando l’accesso e la qualità delle
cure materno-infantili. Il Centre Hospitalier Monkole è un ospedale di
riferimento situato nella zona di Mont-Ngafula, che serve un bacino di
utenza di circa 250.000 persone. Ogni anno accoglie oltre 80.000 pazienti
offrendo cure in ostetricia, ginecologia, chirurgia, pediatria e medicina
interna, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della
popolazione, fornendo assistenza sanitaria a costi sostenibili. Il Monkole
intende inoltre rafforzare il proprio ruolo come centro di formazione per
medici e infermieri, con un focus iniziale su otto ospedali periferici con
cui è già in rete. La Fondazione Pediatrica di Kimbondo, fondata nel 1989
dalla prof.ssa Laura Perna (nota come “Mamma Coco”) insieme a padre Hugo
Rios, è situata a circa 30 km da Kinshasa e da oltre trent’anni si dedica
all’accoglienza e alla cura dei bambini più fragili. A margine delle visite
alle strutture sanitarie, si è svolto un incontro istituzionale con il
Primo Ministro della Repubblica del Congo, durante il quale sono stati
affrontati i temi della cooperazione bilaterale e delle prospettive di
sviluppo nei settori di interesse comune. Successivamente, la delegazione
italiana è stata ricevuta presso la residenza del Presidente della
Repubblica, Denis Sassou N’Guesso, con il quale si è tenuto un colloquio
volto a consolidare ulteriormente le relazioni bilaterali tra Italia e
Repubblica del Congo. Nel corso degli incontri istituzionali, il Vice
Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e
il Ministro congolese della Cooperazione Internazionale hanno concordemente
individuato il settore agricolo quale prossimo ambito prioritario di
cooperazione, con particolare riferimento allo sviluppo della filiera del
cacao. Prima della partenza della delegazione, il Vice Ministro On. Edmondo
Cirielli ha inoltre ribadito all’Ambasciatore d’Italia in Repubblica del
Congo la necessità di concentrare ogni sforzo operativo e istituzionale per
dare piena attuazione e continuità al progetto SOCOCÀ, riconosciuto come
iniziativa prioritaria nel quadro della cooperazione italo-congolese nel
settore agricolo. La visita si è conclusa nel tardo pomeriggio con una
sosta presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia e la successiva
partenza della delegazione italiana per l’Italia. Nel complesso, la
missione – sottolinea Alfredo Cestari – ha rappresentato un momento di
alto profilo istituzionale, confermando la volontà comune di rafforzare il
dialogo politico e la cooperazione tra Italia e Repubblica del Congo,
ampliando l’azione congiunta dal settore sanitario a quello agricolo e
agro-industriale. Il nostro Progetto Cacao – Un Modello di Eccellenza
Sostenibile – aggiunge Cestari – si propone di rivoluzionare la produzione
locale attraverso un modello di eccellenza sostenibile. Implementando
tecniche di coltivazione innovative, rispettose dell’ambiente e in grado di
massimizzare la resa, questa iniziativa mira a generare crediti di
carbonio, contribuendo attivamente a un futuro più sostenibile e a
realizzare occupazione stabile e qualificata contribuendo allo sviluppo
economico e sociale della comunità. Si punta a *salvaguardare la pianta del
cacao e a migliorare la vita dei contadini.*
