(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 09 January 2026 Questa mattina al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo il saluto del
Direttore sanitario Alberto Firenze che lascia temporaneamente l’Azienda
ospedaliera universitaria per assumere un nuovo e importante incarico come
Direttore Generale dell’ASP di Palermo
In questi 18 mesi alla guida della Direzione sanitaria, Firenze ha
rappresentato un punto di riferimento fondamentale, dimostrando
professionalità, disponibilità e grande attenzione alla qualità dei servizi
e alle persone.
Durante il momento dei saluti, in un’Aula Ascoli affollata, e alla presenza
della Direttrice Generale Maria Grazia Furnari, del Rettore Massimo Midiri,
e il Direttore amministrativo Sergio Consagra, non sono mancati attimi di
sincera commozione, a testimonianza del legame umano e professionale
costruito nel tempo.
“Desidero ringraziare Alberto Firenze – ha detto la DG- per il lavoro
svolto e per la collaborazione leale e costruttiva di questi anni. A lui
vanno i miei migliori auguri per il nuovo incarico. La collaborazione non
finirà qui: con lui alla guida dell’altra Azienda avremo un punto di
riferimento importante per rafforzare l’integrazione ospedale–territorio,
nell’interesse dei cittadini e dei servizi sanitari”
Firenze nel suo discorso di saluto ha affermato: “l’Università rappresenta
il luogo naturale della formazione. Per questo motivo avremo bisogno di
collaborare e di rimanere uniti con questa Azienda, che è la mia azienda di
appartenenza e nella quale sono cresciuto. Con la conclusione del mandato
tornerò infatti qui al mio ruolo di universitario e di dirigente medico:
mantenere un rapporto solido e costruttivo è quindi non solo utile, ma
naturale. Mi fa molto piacere vedere la presenza di tutti voi. Come è stato
ricordato anche in precedenza, molte cose sono state fatte. Nonostante le
difficoltà, legate anche alla complessità di un’Azienda ospedaliera che per
molti anni non ha avuto una governance definita, siamo riusciti a lavorare
in un contesto finalmente strutturato. Questo ci ha consentito, pur nelle
diversità di ruoli, competenze e sensibilità che ciascuno di noi porta, di
portare avanti numerose attività: abbiamo chiuso arretrati importanti,
avviato e completato percorsi per i coordinatori infermieristici, per i
coordinatori tecnici di laboratorio e di radiologia, e realizzato numerose
stabilizzazioni. Tutto questo dimostra che, nei limiti e con tutte le
critiche possibili — che sono legittime — l’Azienda ha comunque funzionato.
È naturale non poter accontentare tutti: qualcuno rimarrà sempre
insoddisfatto. Ma posso dire, a nome dell’intera Direzione Strategica, che
abbiamo sempre operato con buona volontà e buon senso. Possiamo anche aver
commesso degli errori, ma questo fa parte delle cose. Concludo
ringraziandovi sinceramente per essermi stati accanto in questo percorso.
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