(AGENPARL) - Roma, 11 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 11 December 2025 XXVI Festival dei Tacchi, ultimo atto
Per il progetto Teatro e Comunità, il Cada Die porta sul palco 25 allievi attori e allieve attrici
che affrontano la questione di genere con l’esito scenico Caccia alle streghe,
liberamente ispirato al romanzo La strega bambina di Eveline Hasler
Appuntamento sabato 13 dicembre alla Biblioteca comunale di Jerzu
Ultimo atto della XXVI edizione del Festival dei Tacchi. Il Cada Die Teatro rinnova il suo impegno
sul territorio con la presentazione di Caccia alle Streghe, esito conclusivo del laboratorio Teatro e
Comunità, avviato ad agosto e curato quest’anno da Lara Farci, esponente della nuova generazione della compagnia cagliaritana. L’importanza che il Cada Die attribuisce al lavoro sul territorio
è il fulcro della sua attività annuale in Ogliastra, un processo continuativo di crescita civica e culturale che culmina nel festival, e questo evento ne è la diretta e significativa espressione. Lo spettacolo, che vedrà in scena venticinque allievi attori e allieve attrici provenienti da Jerzu e dalla più
estesa comunità dei Tacchi, andrà in scena sabato 13 dicembre alle 17.30 negli spazi della Biblioteca Comunale di Jerzu, segnando un punto di incontro cruciale tra arte, inclusione e impegno sociale.
L’opera, liberamente ispirata al romanzo La strega bambina di Eveline Hasler, affronta di petto la
questione di genere attraverso la rievocazione della caccia alle streghe, un esempio storico e
drammatico di persecuzione del genere femminile che risuona in maniera inquietante con le dinamiche contemporanee. Attraverso le vicende di tre donne la narrazione intreccia magistralmente
la paura ancestrale, l’ineludibile desiderio di libertà e il peso soffocante di una cultura patriarcale
le cui ombre persistono nella società attuale. Il lavoro è un potente dialogo intergenerazionale e
inclusivo che vede coinvolti partecipanti di età diverse, a dimostrazione che il teatro e la riflessione
etica non conoscono barriere anagrafiche, amplificando la voce della comunità nel suo insieme.
Sotto la guida della regista Lara Farci, e con il contributo essenziale di Maria Mou, Marcella Puddu, Francesca Pani e Mauro Mou, la scena si trasforma in un monito vivido: «Tra magia presunta
e autonomia reale, la scena diventa un dialogo tra passato e presente, ricordando come il controllo
sul corpo e sulla voce delle donne resti un’ombra da illuminare e riconoscere come violenza da cui
liberarsi. Perché il desiderio e il diritto di libertà non hanno età, né genere, né classe sociale», spiega Farci.
–Ufficio Stampa
Valentina Lo Bianco
Cada Die Teatro società cooperativa sociale
La Vetreria, via Italia, 63 – 09134 Pirri
www.cadadieteatro.com
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