(AGENPARL) - Roma, 5 Dicembre 2025(AGENPARL) – Fri 05 December 2025 Onorevole Marinella Pacifico, già Senatrice della Repubblica
Componente Commissione Esteri, Segretario Comitato Schengen
Presidente UIP Italia-Tunisia.
COMUNICATO STAMPA
La scalata MPS-Mediobanca, Pacifico: un affare di Stato con troppi conflitti d’interesse. Meloni chiarisca il ruolo del MEF e di Palazzo Chigi in questa ‘merchant bank’ governativa.
Roma, 5 dicembre 2025
La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta che getta un’ombra pesante sull’operazione di scalata di Monte dei Paschi di Siena a Mediobanca, un affare da 13,5 miliardi di euro che ha visto il coinvolgimento diretto di Francesco Gaetano Caltagirone, Francesco Milleri per conto della famiglia Del Vecchio e Luigi Lovaglio, AD di MPS. Le accuse di aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza – Consob, BCE e Ivass – non sono solo un problema per i protagonisti privati, ma interrogano direttamente il cuore del governo Meloni.
Come Stato, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), detenevamo ancora una quota significativa di MPS al momento della cessione del 15% delle azioni nel novembre 2024, quota finita quasi integralmente nelle mani di Caltagirone e Delfin, soci storici e ‘amici’ di Mediobanca e Generali. Questa vendita accelerata, benedetta dal governo senza una gara pubblica trasparente, ha creato le condizioni per l’OPS che ha portato MPS al controllo di Piazzetta Cuccia, con il vero obiettivo strategico di influenzare le Assicurazioni Generali. Eppure, gli inquirenti parlano di accordi segreti, acquisti coordinati non dichiarati al mercato e violazioni delle soglie per OPA, con un ‘investimento a scacchiera’ tra MPS, Mediobanca e Generali che puzza di concerto occulto. Qui emerge un conflitto di interessi macroscopico: il MEF, guidato da Giancarlo Giorgetti, ha agito come azionista di maggioranza di una banca pubblica – salvata con 8 miliardi di fondi dei contribuenti – per favorire una scalata che rafforza potentati privati, mentre Palazzo Chigi, con Giorgia Meloni in prima fila, ha pubblicamente sostenuto l’operazione come ‘nascita del terzo polo bancario italiano’. Ma a che prezzo? Opacità procedurali, esclusione di concorrenti come Unicredit e un rischio concreto di turbativa d’asta, come rilevato dai pm, che lambisce direttamente le scelte governative. Chiedo alla Presidente del Consiglio di andare in Aula a riferire sul ruolo del governo in questa vicenda. Perché il MEF ha scelto un solo intermediario per la vendita, Akros di BPM, e ha ignorato le anomalie segnalate? Quali pressioni politiche hanno spinto Palazzo Chigi a trasformare lo Stato in una ‘merchant bank’ al servizio di Caltagirone e Del Vecchio? I cittadini italiani meritano trasparenza, non un risiko finanziario che mescola interessi pubblici e privati, con il pericolo di instabilità per il sistema creditizio nazionale. Il Parlamento non può rimanere silente, occorre un’interrogazione urgente al Ministro Giorgetti e al Presidente Meloni per fare luce su questi conflitti, a tutela dei risparmiatori e dell’integrità delle istituzioni. Dichiarazione della Senatrice Marinella Pacifico.
