
(AGENPARL) – Sun 31 August 2025 LEGA CONSUMATORI EMILIA ROMAGNA:
Telefonate truffa con il numero della banca così spariscono i risparmi di
una vita
“Sono sempre di più le persone che si rivolgono ai nostri sportelli che
ricevono chiamate da numeri ufficiali della propria banca o in alcuni casi
addirittura dei carabinieri, ma dietro le voci rassicuranti si nasconde una
truffa tecnologica spietata”. Ad annunciare l’intensificarsi di questa
spietata truffa è Ettore Di Cocco, Presidente regionale della Lega
Consumatori che sta svolgendo una intensa campagna di informazione per
debellare questo tipo di raggiri.
Si presenta come una telefonata urgente da parte della propria banca. Sul
display compare il numero corretto, quello che magari si conosce da anni e
la voce dall’altra parte avvisa che in corso un tentativo di frode, “c’è
stato un bonifico sospetto. Bisogna trasferire il denaro su un conto sicuro
prima che venga rubato”. E’ l’inizio di una delle truffe più subdole e
pericolose degli ultimi tempi, resa possibile dalla tecnica dello spoofing,
che consente ai truffatori di mascherare il proprio numero di telefono con
uno reale. L’illusione è quella di parlare con un operatore bancario, e se
si mostra diffidenza, la trappola si fa ancora più sofisticata. Dopo pochi
minuti arriva una seconda chiamata, questa volta da un numero che risulta
appartenere alla stazione locale dei carabinieri.
Un finto maresciallo conferma la versione dell’operatore bancario e invita
a collaborare per evitare ulteriori danni. Una volta convinta, la vittima
trasferisce il denaro su conti, esteri o specifici e quando si accorge
dell’inganno è troppo tardi a lanciare l’allarme.
La Lega Consumatori evidenzia come questa sia una truffa che colpisce
quotidianamente ed estremamente reale perché molto convincente anche nei
confronti delle persone accorte e tese a verificare la realtà delle
informazioni. E sottolinea come “fortunatamente l’Autorità per le
comunicazioni (Agcom) ha di recente approvato nuove misure per garantire
maggiore trasparenza nei servizi di comunicazione elettronica e per
contrastare lo spoofing tramite l’introduzione di sistemi di blocco per
impedire chiamate provenienti dall’estero che mostrano falsamente un numero
italiano. Gli operatori saranno tenuti a bloccare queste chiamate, a meno
che non provengano da utenti realmente in roaming. Ma quello che è certo
che i truffatori cercheranno sicuramente di aggirare tali provvedimenti e
quindi: massima attenzione! Anche perché le banche non chiedono mai di
trasferire denaro telefonicamente, né di comunicare codici personali. Lo
stesso vale per le forze dell’ordine che non intervengono mai via telefono
su operazioni bancarie”. Infine, ecco le cinque regole d’oro su come
difendersi:
Non fidarsi del numero visualizzato sullo schermo: può essere falso;
Mai effettuare bonifici su richiesta telefonica. Non comunicare codici otp
o credenziali nemmeno se a chiederli sembra la banca;
In caso di dubbio, riattaccare e chiamare la propria Banca o i Carabinieri
ai numeri ufficiali con l’utilizzo di un altro apparecchio, non dal proprio;
Segnalare immediatamente l’accaduto alla polizia postale o all’autorità
presentando regolare denuncia-querela
Il consiglio finale, semplice ma essenziale: informare familiari e amici,
soprattutto le persone più anziane. In questi casi l’informazione è la
prima vera forma di difesa.
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