(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Thu 10 July 2025 della 9ª edizione di Approdi.
Domenica 13 luglio, nello splendido scenario del Giardino del Museo
Sartorio di Trieste, tornano i Tony Clifton Circus con lo spettacolo La
morte di Babbo Natale. Eutanasia di un mito sovrappeso — una produzione
corrosiva, irriverente e provocatoria, che mette alla berlina miti,
consumismo e illusioni collettive. Dopo il grande successo di Rubbish
Rabbit nel 2022, i Tony Clifton portano di nuovo in scena la loro energia
esplosiva e dissacrante, per un’altra serata destinata a lasciare il segno.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o materiale. Le
immagini sono in allegato.
Grazie come sempre per l’attenzione e la collaborazione.
Un cordiale saluto e buon lavoro,
Gianluca Guerra
Ufficio stampa Festival APPRODI
FESTIVAL APPRODI: PER UN PUGNO DI RISO9a edizione / Trieste e Gorizia, 27
giugno – 27 luglio 2025
DOMENICA 13 LUGLIO – ORE 21:15
LA MORTE DI BABBO NATALE. EUTANASIA DI UN MITO SOVRAPPESO
Giardino del Museo Sartorio, Trieste
Dopo il grande successo riscosso nel 2022 con lo spiazzante Rubbish Rabbit,
i Tony Clifton Circus tornano al Festival Approdi con uno dei loro
spettacoli più celebri e provocatori: “La morte di Babbo Natale. Eutanasia
di un mito sovrappeso”, in programma domenica 13 luglio alle ore 21:15 nel
giardino del Museo Sartorio di Trieste, all’interno del cartellone di
Trieste Estate 2025.
TRIESTE – Dopo l’acclamata performance del 2022 con Rubbish Rabbit, i Tony
Clifton Circus tornano ad Approdi con uno dei loro titoli più iconici e
corrosivi: “La morte di Babbo Natale. Eutanasia di un mito sovrappeso”, in
scena domenica 13 luglio alle 21:15 nel giardino del Museo Sartorio di
Trieste nell’ambito di Trieste Estate 2025. I biglietti sono disponibili
all’entrata e in prevendita su Ticket Point Trieste:
https://biglietteria.ticketpoint-trieste.it
La morte di Babbo Natale è un viaggio teatrale dissacrante e poetico
insieme: chi è davvero Babbo Natale quando non indossa il suo vestito
rosso? Che cosa prova nell’essere diventato simbolo di una favola
commerciale preconfezionata? Che vita conduce lontano dai riflettori? È un
mito stanco, un’icona depressa, un vecchio santo disilluso… forse uno di
noi. In questo spettacolo-performance spiazzante, esplosivo e feroce, i
Tony Clifton firmano una riflessione comica e grottesca sull’immaginario
collettivo, sulla perdita dell’infanzia, sulla scomparsa della magia in una
società dominata dal consumismo e dalla disillusione.
Babbo Natale è un santo, è un vecchio, è come Dio. È un saggio. Lui è un
supereroe. È una pubblicità. È il simbolo assoluto della tendenza al
consumismo smoderato. È una delle divinità dell’Olimpo dell’immaginario
collettivo. Ma è anche un sogno infantile preconfezionato, deprimente,
sfruttato volgarmente. Come il mondo di oggi: il nostro mondo non è
deprimente a causa di guerre, terrorismo, povertà o arroganza del potere,
ma è a causa della scomparsa della magia, il sogno, l’infanzia, la favola…
Ogni bambino, quando scopre che Babbo Natale non esiste, capisce che sta
crescendo, e che quindi le cose non sono così belle e magiche come prima.
Questa è una delle prime delusioni della vita, uno dei primi miti a
crollare, la fine della poesia, la morte della favola… un passo
fondamentale per entrare in una società basata sul nulla. Ma in tutto
questo, Babbo Natale, come si sente? Cosa pensa veramente del suo lavoro?
Crede in se stesso? Cosa fa Babbo Natale quando non è Natale? Lui deprime?
Trascorre giorni felici su una spiaggia caraibica? Sicuramente nessuno lo
riconosce senza il suo vestito rosso … Probabilmente conduce una vita come
molti altri… probabilmente è uno di noi…
Produzione Tony Clifton Circus co-produzione e residenze: ZTLpro (Italie),
AREA06 – Rome (Italie), Soliera Arti Vive Festival – Modène (Italie),
Armunia – Festival Costa degli Etruschi (Italie), Lieux Publics – Marseille
(France), Les Ateliers Frappaz -Villeurbanne (France), Le Fourneau – Brest
(France)
Sulla scena, quattro interpreti straordinari: Nicola Danesi, Iacopo Fulgi,
Enzo Palazzoni e Werner Waas. Le musiche originali sono di Enzo Palazzoni.
La produzione è a cura del Tony Clifton Circus, realtà tra le più radicali
del teatro performativo europeo, noti per il loro stile irriverente,
apocalittico, senza decenza né pietà, capaci di colpire dritto al cuore (e
allo stomaco) dello spettatore.
Nato nel 2001 il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con
lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di
qualcosa di inatteso. Il progetto Tony Clifton Circus nasce da una causa
scatenante, l’incontro con Anthony Jerome Clifton, un artista più o meno
sconosciuto, italoamericano, la cui estetica può ridursi a quattro parole
“la vita è strana”. La formazione di questo “Circo dell’anomalia” è
responsabilità di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi. Trovare una
poetica, una linea di ricerca costante al lavoro del T.C.C. non è facile,
quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia; amano
far ridere ma ancor più amano far strozzare la risata in gola allo
spettatore. Vogliono essere riconosciuti ed apprezzati ma pensano che la
strada migliore per farlo sia non essere accomodanti, non assecondare le
voglie del pubblico, portare davanti agli spettatori qualcosa che sia
imbarazzante più che divertente. Da queste premesse nascono i loro
spettacoli veri e propri esperimenti di comicità estrema o meglio di
estremismo comico, nei quali amano mischiare la più elementare demenzialità
alla sottile eleganza poetica. Ma alla base c’è sempre l’irrazionale
godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo… da lì nasce tutto
dal piacere di giocare come bambini e come bambini non chiedersi perchè nè
tanto meno cosa significa… fare quello che pare e piace per loro è la
cosa più importante e vederglielo fare, state certi, non è per nulla
rassicurante.
Lo spettacolo si inserisce nella IX edizione del Festival Approdi, “Per un
pugno di riso”, che quest’anno esplora le molte forme della comicità come
strumento di pensiero e resistenza.
Il programma prosegue con gli ultimi appuntamenti: The White Lord (16
luglio, itinerante), per concludere con Frattaglie Itagliane (27 luglio,
Festival Musiche dal Mondo Glasbe Sveta | Gorizia).
Il festival Approdi si tiene a Trieste e Gorizia dal 27 giugno al 27
luglio 2025, coinvolgendo diverse location della città come il Museo
Sartorio, la Chiesa Evangelica Luterana di Trieste, il Circolo Marina
Mercantile, il Giardino Pubblico e la Sala Bartoli del Teatro Rossetti.
Il festival Approdi è una manifestazione culturale organizzata
dall’associazione Vitamina T con il contributo della Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia (Assessorato regionale alla cultura e allo sport),
della Fondazione Casali, di Io sono Friuli Venezia Giulia e di Fineco Bank;
e in collaborazione e partnership con il Comune di Trieste e con Trieste
Estate, La Cappella Underground, Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi,
Associazione Casa del Cinema di Trieste, San Martino al Campo, Circolo
Culturale Controtempo e Servizi Teatrali.
Informazioni:
Fb FestivalApprodiTrieste
www.approdifestival.it
Ufficio Stampa e comunicazione:
*Gianluca Guerra*
Digital Communication Professional
Working hours: Monday to Thursday from 10 to 17
CF: GRRGLC72L08L424V
www.jazza.it
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