(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2025 - (AGENPARL) – mar 11 marzo 2025 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Palermo
COMUNICATO STAMPA
11/03/2025
GDF PALERMO: MISURE DI PREVENZIONE ANTIMAFIA. SEQUESTRI PER OLTRE 3
MILIONI DI EURO. COLPITO UNO DEI PRINCIPALI FAVOREGGIATORI DELLA LATITANZA
DI MATTEO MESSINA DENARO.
I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro per un valore
complessivo di oltre 3 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione nei
confronti, in particolare, di uno dei principali fiancheggiatori di Matteo MESSINA DENARO.
Il sequestro è stato disposto all’esito di un procedimento di prevenzione avviato all’indomani della cattura del
latitante su delega della locale Procura della Repubblica – D.D.A.
Gli accertamenti, nello specifico, sono stati finalizzati a ricostruire il profilo patrimoniale del soggetto sopra
richiamato (già condannato, in via definitiva, alla pena di 9 anni e 2 mesi di reclusione) e del relativo nucleo
familiare, nonché a tracciare possibili flussi di denaro diretti a finanziare la latitanza del “boss” di Cosa nostra.
In tale contesto, è stato possibile individuare numerosi bonifici e assegni emessi a favore di una delle persone più
vicine a MESSINA DENARO, indice di una concreta attività di sostegno assicurata attraverso la messa a
disposizione di ingenti somme di denaro.
Pertanto, il Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, in accordo con le ricostruzioni dei finanzieri e
condividendo quanto prospettato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nel ravvisare una situazione
di evidente sperequazione tra fonti di reddito e impieghi, ha disposto il sequestro di:
– n. 2 società operanti nel settore della coltivazione, lavorazione e conservazione di frutti oleosi, frutta e ortaggi,
ubicate entrambe a Campobello di Mazara (TP);
– n. 7 immobili (appartamenti e terreni), localizzati a Campobello di Mazara (TP) e Castelvetrano (TP);
– n. 3 rapporti bancari;
– n. 1 autoveicolo,
per un valore complessivo stimato in oltre 3 milioni di euro.
Il servizio testimonia ancora una volta l’azione che la Guardia di finanza svolge, nell’ambito delle indagini
delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la duplice
finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze
illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità, consentendo
agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza.
Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio che avrà luogo nell’ambito dell’udienza fissata
dinanzi al citato Tribunale.
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