(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2025 - (AGENPARL) – mar 04 marzo 2025 DL ILVA, NATURALE (M5S): NON TUTELA NE’ I LAVORATORI, NE’ L’AMBIENTE, NE’ LA SALUTE
DL ILVA, NATURALE (M5S): NON TUTELA NE’ I LAVORATORI, NE’ L’AMBIENTE, NE’ LA SALUTE
Roma, 4 mar. – “Al di là del tergiversare del ministro Urso che un mese fa aveva dato per fatta l’aggiudicazione del sito siderurgico – stando alle indiscrezioni, agli azeri di Baku Steel, che potrebbero anche piazzare un bel gassificatore al largo delle coste di Taranto, gustandosi un piatto doppio, un duplice affare – resta chiaro che il Governo ha deciso con questo decreto-legge di puntare ancora una volta sul modello sbagliato, versando nel pozzo senza fondo dell’ex Ilva altri 400 milioni. Quel patrimonio destinato derivante dalla confisca del patrimonio dei Riva che, come dice il nome datogli, era destinato agli interventi di bonifica di cui l’acciaieria avrebbe vitale bisogno. Solo mezz’ora fa un subemendamento del relatore istituisce presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, un fondo con dotazione di 68 milioni per il 2027 e 12 milioni per il 2028. Si parte quindi sempre più avanti nel pensare all’ambiente. Auspicavamo almeno che il governo volesse mettere al riparo i lavoratori posti di lavoro. Non è così: in migliaia staranno in cassa integrazione anche per tutto il 2025 perché il polo siderurgico è ormai sovradimensionato, e con l’ostinato ricorso del ciclo integrale a carbone non si riesce a produrre più di un tot. Come MoVimento 5 Stelle abbiamo presentato un emendamento per attivare un meccanismo di adeguamento della cassa integrazione, affinché fosse adeguata all’inflazione; ma purtroppo è stato respinto. Viviamo ormai da troppo tempo incomprensibili politiche economiche di questo Governo. Abbiamo inoltre proposto che fosse previsto un congruo stanziamento di fondi per favorire il riconoscimento di incentivi all’esodo, pari ad almeno 200.000 euro per lavoratore. Anche qui, però, nulla; la maggioranza ha preferito ancora una volta fare orecchie da mercante. Anche sull’indotto il Governo è rimasto sordo, respingendo la proroga, per l’anno in corso, delle integrazioni al reddito dei lavoratori dipendenti delle imprese che gravitano intorno all’ex Ilva e lavorano per essa, le quali, dopo un intervento spot nel corso del decreto Ilva del 2024, sono rimaste sostanzialmente senza nulla, al pari delle piccole e medie imprese della mitilicoltura, che subiscono pregiudizio dalle necessarie azioni di bonifica riguardanti il primo seno del Mar piccolo. Il governo insiste con i soliti errori, ma errare è umano, perseverare è diabolico”. Così intervenendo in discussione generale al Senato sul dl Ilva Gisella Naturale (M5s).
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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