(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – gio 09 gennaio 2025 LAVORO, TURCO (M5S): DEPOSITATA INTERROGAZIONE, SALVAGUARDARE DIRITTI LAVORATORI CALL CENTER
LAVORO, TURCO (M5S): DEPOSITATA INTERROGAZIONE, SALVAGUARDARE DIRITTI LAVORATORI CALL CENTER
ROMA, 9 GENNAIO 2025 – “Ho depositato un’interrogazione ai Ministri del Lavoro e delle Imprese, in quanto la sottoscrizione del Ccnl Telecomunicazioni da parte di Assocontact e Cisal segna un pesante passo indietro nelle conquiste raggiunte dai lavoratori delle aziende del settore Customer Relationship Management – Business Process Outsourcing (CRM/BPO). In un solo colpo, si cancellano diritti e stabilità contrattuale eludendo, al contempo, anche tutele conquistate da migliaia di lavoratori in anni di rivendicazione sindacale. La sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro con una parte sindacale poco rappresentativa rischia di favorisce dumping salariale e competitività sfrenata, mirando esclusivamente al profitto, a dispetto di salari dignitosi e stabilità delle prestazioni lavorative. Al Governo chiediamo da tempo di aprire un tavolo di crisi dei call center e di sostenere la discussione sul progetto di riforma del settore presentato in Senato a mia firma già nella scorsa legislatura, che metta al centro i diritti dei lavoratori, calpestati giorno dopo giorno con contratti sempre al ribasso. Dalle interlocuzioni recentemente avute con le diverse parti sindacali si comprende quanto impopolare sia la decisione di abbandonare il Ccnl di comparto, senza neppure tenere presenti le voci degli altri sindacati maggioritari, in maniera del tutto contraria ai valori costituzionali. Il contratto Assocontact/Cisal rapportato al contratto maggiormente applicato nel settore CRM/BPO, sottoscritto dalle associazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative, comporterebbe a regime una riduzione di oltre il 15% sul costo orario del lavoro, smantellando completamente la ‘clausola sociale’ che ha garantito piena continuità occupazionale a circa 30mila addetti in sei anni di cambi di appalto. Per tutte queste ragioni chiedo ai Ministri Calderone e Urso se sia nelle loro intenzioni mantenere l’impegno nel riconoscere il Ccnl TLC come contratto di riferimento per le aziende con codice Ateco che rientrano nel mondo dei CRM-BPO e se intendano aprire finalmente quel confronto sul futuro di questo settore che continua a dare occupazione stabile in aree molto complesse del Paese, soprattutto nel Sud d’Italia, dove insiste una grande difficoltà nel realizzare percorsi di diversificazione socio-economica del territorio. Inoltre, si chiede se intendano adoperarsi per fornire il massimo supporto nell’indirizzare le politiche delle aziende rappresentate nel pretendere che le gare di appalto indette, in particolar modo quelle pubbliche, tengano conto della centralità della applicazione del Ccnl TLC da parte delle stesse che partecipano alle gare, smettendo di considerare il CRM come un mero costo da comprimere, e favorendo pratiche scorrette e la nascita di contratti in dumping, causa di precarietà lavorativa ed esistenziale. Il M5S continuerà a stare vicino ed a lottare insieme ai lavoratori dei call center in questa battaglia di dignità e giustizia sociale. Per questo parteciperemo con il Coordinatore regionale, Leonardo Donno, e una delegazione del M5S a tutte le azioni iniziative sul tema che si terranno in Puglia domani, a cominciare dallo sciopero indetto dall’Usb su Taranto e dall’incontro promosso a Bari da Cgil-Cisl-Uil”. Lo afferma in un comunicato stampa il Sen. Mario Turco, vicepresidente del M5S e Coordinatore del comitato Economia Lavoro Impresa.
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Ufficio Stampa Parlamento
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