(AGENPARL) - Roma, 11 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – mer 11 dicembre 2024 “CERIMONIA DELLE MEDAGLIE OLIMPICHE E PARALIMPICHE DI PARIGI”, LA
SCHERMA ITALIANA HA RIVISSUTO EMOZIONI E SUCCESSI DEI GIOCHI 2024 NEL
SALONE D’ONORE DEL CONI
ROMA – Le nove medaglie della scherma azzurra ai Giochi Olimpici e
Paralimpici di Parigi brillavano ieri sera a Roma, presso il Salone
d’Onore del CONI. La “Cerimonia delle Medaglie Olimpiche e Paralimpiche
2024” ha fatto rivivere le emozioni della doppia spedizione del Grand
Palais, un’unica grande squadra italiana in pedana con 34 atleti (24
olimpici e 10 paralimpici) guidata dai Commissari tecnici, supportati da
Capi delegazione, maestri di staff, dirigenti, funzionari, preparatori
fisici, medici, fisioterapisti e tecnici delle armi.
L’evento, aperto dagli interventi del Presidente federale Paolo Azzi e
dei Presidenti di CONI e CIP, Giovanni Malagò e Luca Pancalli, ha visto
insigniti, come da tradizione e nello spirito di condivisione della
scherma italiana, tutti coloro che hanno rappresentato l’Italia sulle
pedane francesi con particolare risalto per i protagonisti delle nove
medaglie vinte dalla scherma azzurra ai Giochi di Parigi 2024 tra
Olimpiadi e Paralimpiadi. Un risultato storico: per numero complessivo
di podi conseguiti, infatti, è stato eguagliato il record nel Nuovo
Millennio che era stato stabilito nell’edizione di Londra 2012.
_Standing ovation_ per la squadra di spada femminile che ha regalato la
50^ medaglia d’oro della storia della scherma italiana alle Olimpiadi
con il trionfo di Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e
Mara Navarria.
Prima delle spadiste olimpioniche sono stati festeggiati il bronzo
olimpico Luigi Samele (sciabola maschile individuale) e i tre argenti
olimpici vinti da Filippo Macchi (fioretto maschile individuale) e dalle
squadre di fioretto femminile (Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina
Favaretto e Francesca Palumbo) e fioretto maschile (Filippo Macchi,
Tommaso Marini, Guillaume Bianchi e Alessio Foconi).
Poi le quattro medaglie conquistate alle Paralimpiadi: il bronzo di
Edoardo Giordan (sciabola maschile A), l’argento di Matteo Betti
(fioretto maschile A) e ancora i bronzi di Bebe Vio Grandis (fioretto
femminile B) e della squadra di fioretto femminile (Andreea Mogos,
Loredana Trigilia, Bebe Vio Grandis e Rossana Pasquino).
Per tutti il riconoscimento di una medaglia d’oro con conio speciale
realizzato dalla Federazione Italiana Scherma, con cui sono stati
insigniti anche i Commissari tecnici olimpici Dario Chiadò per la spada,
Stefano Cerioni per il fioretto e Nicola Zanotti per la sciabola, e per
il settore Paralimpico il Coordinatore Dino Meglio e i CT Simone Vanni
(fioretto), Marco Ciari (sciabola) e Francesco Martinelli (spada).
Premiati, come detto, tutti i componenti delle due spedizioni guidate
dai Capi delegazione Maurizio Randazzo per l’Olimpiade e Alberto
Ancarani per le Paralimpiadi, ma anche le altre professionalità, come
gli ufficiali di gara, che hanno rappresentato l’Italia in ambito FIE e
World Abilitysport.
Densi di significato i messaggi lanciati durante gli interventi che si
sono susseguiti sul palco del Salone d’Onore.
Il Presidente federale Paolo Azzi ha evidenziato: “_Grazie per aver
gremito il Salone d’Onore del CONI in questo momento di festa. Siamo qui
per celebrare l’anno olimpico per le splendide medaglie che sono
arrivate delle nostre spedizioni di Parigi. C’è stato un grande lavoro
di squadra al termine di un triennio che ci ha visto ottenere risultati
straordinari lungo l’intero cammino. Tutte le armi hanno avuto
strepitosi risultati con un gran numero di esordienti e questo è un
altro motivo di orgoglio. Abbiamo anche ricominciato il percorso con
prestazioni eccellenti come dimostrano le sette vittorie in Coppa del
Mondo tra gare individuali e di squadra. Grazie ai nostri atleti,
tecnici, gruppi sportivi e alle società dove si allenano_”.
Così il Presidente del CONI, Giovanni Malagò: “_Grazie alla Federscherma
e a Paolo Azzi per aver scelto il Salone d’Onore per festeggiare i
risultati delle Olimpiadi di Parigi 2024. Sembra banale ma va ricordato
cosa ha fatto la scherma per il movimento olimpico e anche il fatto di
aver sfatato il tabù delle 50 medaglie d’oro. Sono 135 le medaglie
olimpiche della scherma, più del 20%. Un’altra bellissima cosa è vedere
che sono state vinte medaglie sia a livello maschile che femminile.
Impressionante i dati di audience che ha avuto la scherma in tv. La FIS
è ripartita benissimo e anche di questo sono molto felice. Grazie a
tutti i dirigenti, tecnici e atleti. Impressionante come una Federazione
così vincente si evolva continuamente. C’è un livello culturale molto
alto che ha sempre contraddistinto questo sport_”.
Il Presidente del CIP, Luca Pancalli, ha sottolineato: “_Un grande
piacere essere qui per me. Vedere una Federazione che festeggia i
risultati Olimpici e Paralimpici mi rende sempre grato nei confronti di
chi lo fa. Ringrazio Paolo Azzi, il Consiglio e tutti coloro che hanno
contribuito a questo grande successo. I Giochi Paralimpici di Parigi
hanno dato una grande immagine dello sport italiano che viene invidiata
dal mondo. C’è stata anche la consapevolezza che si possa andare avanti
come dimostra il fatto che sia il miglior risultato da Atlanta ’96.
Credo che l’immagine dei nostri atleti e la comunicazione sia
fondamentale per i ragazzi che vogliono fare sport_”.
Poi le voci degli atleti medagliati, introdotte da brevi clip emozionali
sui loro successi.
Gigi Samele, alla sua quarta medaglia olimpica: “_Sempre bello rivedere
l’ultima stoccata… Penso ogni volta di non metterla, e invece sì, è
andata a segno davvero. Un piacere e un onore vincere una medaglia.
Sempre bello essere qui con l’augurio di vivere altre giornate come
questa_”.
E poi Filippo Macchi: “_Io l’ultima stoccata invece anche se la rivedo
non l’ho messa_ – ha sorriso guardando Samele -_. Mi hanno detto che
sono giovane, quindi vediamo che succederà nel futuro. Di certo è stata
una avventura fantastica_”.
Quindi la squadra di fioretto femminile, con la capitana e portabandiera
Arianna Errigo: “_Siamo contente di essere qui. Per me Parigi è stata
speciale per tanti punti di vista. Rivedermi sul podio a distanza di
anni è un’emozione incredibile_”. E nella sua scia Alice Volpi:
“_Un’Olimpiade molto particolare, vissuta intensamente. Questa d’argento
è una bella medaglia, ne siamo orgogliose, anche se volevamo qualcosa in
più. Proviamo ad arrivare a Los Angeles_”.
A seguire il team di fioretto maschile. Con Pippo Macchi già sul palco,
ha aperto il giro dei commenti Tommaso Marini: “_Parigi è stato uno dei
momenti più belli della mia vita per aver condiviso il podio con i miei
compagni_”. Poi il capitano Alessio Foconi, che ha raccolto da Daniele
Garozzo – presente, e al quale è andato l’applauso della sala esteso a
tutti gli azzurri che hanno contribuito alla qualifica delle squadre –
il testimone di chioccia e riferimento d’esperienza per una squadra
molto giovane: “_Una gioia immensa per me quella di Parigi. Sentire il
calore di tutti voi è stato stupendo. Grazie ragazzi_”. Così Guillaume
Bianchi: “_Rivedere le immagini della finale non è così doloroso. Sono
contentissimo della medaglia e di averla vinta insieme a loro, i miei
compagni_”.
Pensiero speciale per Edoardo Giordan: “_La mia prima medaglia
paralimpica è qualcosa davvero di emozionante se penso che prima di me
l’aveva vinta Andrea Pellegrini, colui che mi ha messo per la prima
volta un’arma in mano facendomi conoscere la scherma. Ancora di più una
gioia immensa_”.
Da Edo a Matteo Betti, fiero e ironico: “_Sono molto emozionato. Sono
passati 12 anni dalla mia prima medaglia ai Giochi, allora fu nella
spada a Londra 2012. L’unica cosa che so è che ho vinto di spada e di
fioretto ma non passerò alla sciabola_”.
Doppia premiazione per Bebe Vio Grandis, bronzo sia individuale che a
squadre: “_Queste medaglie sono il frutto del lavoro di un grande
gruppo. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno e ci hanno aiutato
per conquistare questi traguardi_”. Al suo fianco, come sempre, la
capitana Loredana Trigilia: “_Sono persona di poche parole, quindi
voglio solamente ringraziare tutti per questi momenti così belli ed
emozionanti_”.
Chiusura con l’oro numero 50 della scherma italiana alle Olimpiadi vinto
dalla squadra di spada femminile.
La portabandiera della Ceriomonia di chiusura olimpica Rossella
Fiamingo: “_Ancora mi vengono i brividi quando vedo queste immagini.
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