(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2024 - I prezzi dell’oro hanno subito una flessione per la seconda giornata di fila, influenzati dal rafforzamento del dollaro e da una propensione al rischio in aumento tra gli investitori. Le aspettative di un approccio cauto della Federal Reserve in merito alla politica monetaria, sotto la nuova amministrazione del presidente eletto Donald Trump, hanno contribuito a determinare questa tendenza.
Il prezzo dell’oro spot ha registrato un calo dello 0,8%, portandosi a 2.662,59 dollari l’oncia, mentre i contratti futures sull’oro negli Stati Uniti sono scesi dello 0,9%, raggiungendo quota 2.669,40 dollari . Questo calo segue una settimana difficile per l’oro, che ha registrato la sua peggior performance settimanale degli ultimi cinque mesi. La vittoria di Trump ha infatti alimentato l’aspettativa di tariffe commerciali più alte e di un contesto di tassi di interesse stabili o in crescita, fattori che hanno contribuito al rialzo del dollaro e dei rendimenti del Tesoro americano.
Gli analisti: oro sotto pressione per il rialzo del dollaro e dei tassi di interesse
Secondo Ricardo Evangelista, analista senior di Active Trades, il recente calo dell’oro è dovuto all’aumento del dollaro e dei rendimenti obbligazionari, oltre a un incremento della propensione al rischio nei mercati globali. L’incertezza che spesso spinge gli investitori verso i cosiddetti “beni rifugio”, come l’oro, sembra essere temporaneamente ridotta, mentre si aspettano ulteriori chiarimenti sulla politica economica e monetaria della prossima amministrazione statunitense.
Prestazioni degli altri metalli preziosi
Mentre l’oro mostra segnali di debolezza, altri metalli preziosi hanno registrato andamenti misti. L’argento ha visto un leggero aumento dello 0,1%, attestandosi a 31,32 dollari l’oncia. Il platino ha segnato un incremento dello 0,9%, raggiungendo i 977,65 dollari l’oncia, beneficiando della maggiore propensione al rischio tra gli investitori. Al contrario, il palladio ha subito una leggera flessione dello 0,1%, scendendo a 987,59 dollari l’oncia.
La volatilità del mercato dell’oro e dei metalli preziosi potrebbe persistere, influenzata dai prossimi sviluppi della politica economica americana e dalle decisioni della Federal Reserve.
