(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – lun 14 ottobre 2024 ICAM RILASCIA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2023
UNA NUOVA GOVERNANCE SOSTENIBILE PER IMPLEMENTARE CULTURA AZIENDALE E COINVOLGERE STAKEHOLDER INTERNI ED ESTERNI
In un contesto globale sistematicamente caratterizzato da importanti mutamenti ambientali, economici e geopolitici, l’azienda racconta progetti, numeri, obiettivi futuri e il proprio percorso verso lo sviluppo di una governance trasformativa della realtà interna ed esterna, per guidare e stimolare fornitori, clienti e consumatori, verso un approccio sostenibile condiviso.
Oltre 21.000 ore di formazione distribuite tra tutti i dipendenti della sede di Orsenigo
6.900 gli agricoltori che, nelle tre sedi ugandesi di Bundibugyo, Hoima e Mukono, sono stati coinvolti nella formazione sulle pratiche agronomiche sostenibili
26.068 tonnellate di fave di cacao acquistate nel 2023 per gran parte certificate
97% dei fornitori di cacao e il 100% dei fornitori delle altre materie prime hanno sottoscritto il Codice Etico di ICAM.
88% del packaging utilizzato per l’imballaggio primario è realizzato in materiale completamente riciclabile
97% di scarti di materiale organico entrato in processi di economia circolare o inviato a recupero
Orsenigo, 14 ottobre 2024 – Icam Cioccolato, azienda italiana specializzata nella produzione e commercializzazione di cioccolato e semilavorati del cacao, ha rilasciato il sesto bilancio di sostenibilità. Un ampio documento in cui l’azienda riporta, non solo numeri, traguardi raggiunti nel corso dell’anno 2023 e l’impegno per gli obiettivi futuri, ma definisce l’importanza – oggi più che mai urgente – per ogni realtà imprenditoriale di diventare soggetto responsabile capace di generare valore condiviso.
Con questa consapevolezza l’azienda lecchese nel corso del 2023 ha portato avanti un percorso di sviluppo di una Governance della Sostenibilità: una struttura a matrice con l’obiettivo di facilitare processi e progetti, valorizzando il contributo di ogni funzione coinvolta e con il fine di costruire una cultura della sostenibilità condivisa all’interno della società, attraverso programmi atti a sensibilizzare tutti i collaboratori su queste tematiche; e all’esterno della società, coinvolgendo alcuni clienti internazionali in progetti di filiera nei Paesi di origine.
Partendo dai 4 pilastri su cui si declina l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità – filiera, ambiente, persone e innovazione –
il Bilancio di ICAM, redatto in conformità con i Global Reporting Initiative Standards, riporta inoltre dati e informazioni relativi all’impegno a produrre cioccolato di alta qualità in modo responsabile.
Nel corso dei suoi oltre 75 anni di attività, ICAM si è distinta come azienda leader nella produzione di cioccolato e semilavorati del cacao, che oggi commercializza in Italia e in 70 paesi esteri, tracciando l’intera filiera, dalla coltivazione delle fave fino al prodotto finito. Un approccio che le ha permesso nel corso dei decenni di sviluppare una profonda conoscenza della materia prima, dei metodi di coltivazione, dei paesi da cui la pianta ha origine – Sud America e Africa in primis – e che permea l’intera governance dell’azienda, attraverso un coinvolgimento attivo di tutti i suoi stakeholder: a partire dai collaboratori (in Italia e all’estero), fornitori e produttori di cacao, passando per finanziatori, enti di formazione, Università, e ONG, fino ad arrivare alle comunità locali (italiane e internazionali), i clienti e i consumatori.
In ICAM, oggi più che mai, ci impegniamo a costruire una cultura di sostenibilità condivisa all’interno e all’esterno della società, dichiara Sara Agostoni Chief Sustainability Officer di ICAM Cioccolato. Lo facciamo tutti i giorni in azienda attraverso il programma di engagement di tutti i collaboratori sulle sfide della sostenibilità, iniziato nel 2023 per informare, coinvolgere e responsabilizzare; lo facciamo da sempre con i nostri fornitori, invitandoli a condividere i nostri valori attraverso il nostro Codice Etico e con i clienti che supportiamo e coinvolgiamo in progetti a sostegno delle comunità di coltivatori nei Paesi di origine. Un approccio che portiamo avanti attraverso due leve che siamo convinti siano fondamentali per uno sviluppo sostenibile: la cultura come necessità per la condivisione degli stessi valori e la Partnership con la consapevolezza che nessuno può fare da solo.
Un impegno che ICAM da oltre 75 anni porta avanti, attraverso una produzione responsabile e rispettosa delle persone, della filiera e dell’ambiente, implementando costantemente modelli innovativi e avanzati. Con questo spirito nel 2010 nasce la subsidiary Ugandese, ICAM Uganda ltd., in cui l’azienda è impegnata a replicare il proprio approccio e a riproporlo in tutte le relazioni che intrattiene nel resto del mondo con fornitori, collaboratori, cooperative di coltivatori e clienti.
ATTENZIONE ALLE PERSONE
L’attenzione di ICAM nei confronti delle persone che a vario titolo interagiscono con l’azienda si traduce nella volontà di instaurare un coinvolgimento diretto e sincero e un dialogo partecipativo finalizzato a favorire lo scambio e l’arricchimento reciproco. Con gli oltre 400 dipendenti della sede italiana di Orsenigo e i circa 170 della subsidiary ICAM Uganda ltd., ICAM si impegna a implementare numerose azioni di Welfare che vanno oltre a quanto stabilito dalla legge di entrambi i paesi: un corposo pacchetto di benefit, come contributi economici per l’istruzione dei figli, buoni carburante ecc., oltre a premi economici legati al raggiungimento degli obiettivi aziendali e alla valutazione delle performance del singolo. Nel solo 2023 sono oltre 21.000 le ore di formazione erogate che hanno permesso ai dipendenti di tutti i reparti di raggiungere specifici obiettivi, integrando la propria retribuzione mensile. Azioni che nel corso di questi ultimi anni sono state parallelamente implementate e adattate anche per l’organico ugandese, composto per lo più da compratori e personale impiegatizio (oltre il 64%) e operai (32%). A questi ICAM riconosce, oltre alle garanzie previste dalla normativa ugandese (versamento dei contributi pensionistici, permessi giornalieri, assistenza sanitaria e congedo parentale), pasti presso la mensa aziendale, l’integrazione di una somma extra destinata a coprire eventuali spese sanitarie non coperte dal welfare statale in ciascuno dei 3 siti produttivi. L’85% dei dipendenti ugandesi ha potuto inoltre accedere a sessioni di formazione relativa al Codice Etico, di condotta e alle pratiche gestionali e sulle tecniche agronomiche, oltre ad attività di gestione dei farmer e delle comunità locali. La cura e attenzione verso le persone si estendono infine anche in Italia, e al territorio in cui l’azienda opera, attraverso collaborazioni e donazioni di prodotto a supporto di Associazioni come il Banco Alimentare o enti locali che si occupano del sociale (nel 2023 le donazioni di prodotto hanno raggiunto un valore di oltre 1 milione di euro). La presenza dell’azienda sul territorio comasco si contraddistingue inoltre per la partecipazione e il sostegno a iniziative culturali ed educative destinate alle giovani generazioni o attraverso la collaborazione, sempre più stretta, con Noi Genitori Onlus presso la quale l’azienda svolge giornate di volontariato aziendale coinvolgendo i dipendenti a dare il proprio contributo all’integrazione delle persone con disabilità nel tessuto sociale.
GESTIONE RESPONSABILE DELLA FILIERA
La gestione responsabile e sostenibile dell’intera catena di fornitura è da sempre un elemento imprescindibile per ICAM, per questo da sempre la società si impegna a ricorrere a fornitori che abbiano sottoscritto il proprio Codice Etico e che dimostrino di agire responsabilmente, in linea con gli stessi valori sociali e ambientali definiti dal Codice stesso. Ad oggi il Codice Etico di ICAM è stato sottoscritto dal 97% dei produttori di cacao di oltre 20 filiere di approvvigionamento in Africa (68%), Sud America (22%) e in America Centrale (10%) e dal 100% dei fornitori delle altre materie prime principali.
Attraverso l’approvvigionamento diretto del cacao, ICAM è in grado, inoltre, di gestire in maniera più efficace e responsabile gli aspetti di complessità che caratterizzano questa catena di fornitura. Una strategia di integrazione verticale che nel corso degli anni ha permesso all’azienda di instaurare con le comunità di coltivatori ugandesi un solido e proficuo rapporto di collaborazione. Da diversi decenni ICAM si impegna, insieme ai fornitori, in progetti di miglioramento della qualità del cacao e delle pratiche agricole, prestando supporto tecnico o finanziario. Si tratta di un modello di collaborazione“win-win”, in cui l’incremento della qualità e della produttività delle piante di cacao diventa contemporaneamente un vantaggio per l’azienda e per il coltivatore che può aumentare il proprio reddito, migliorando le condizioni socioeconomiche della propria famiglia e dell’intera comunità di appartenenza.
Tale approccio consente inoltre di conoscere l’esatta provenienza del cacao acquistato – che per ICAM si estende anche alle filiere delle altre materie prime utilizzate nella produzione dei propri prodotti (zucchero, latte e vaniglia) – tracciandone anche il tipo di coltivazione e i processi produttivi adottati, avendo modo così di individuare per tempo anche eventuali aspetti critici legati alla qualità, alla sicurezza alimentare e alla gestione delle risorse ambientali e sociali. Quello della tracciabilità del cacao è un aspetto che, oggi più che mai, assume un carattere di urgenza, anche alla luce delle nuove normative comunitarie che impongono alle aziende una conoscenza sempre più approfondita delle proprie catene di approvvigionamento. Proprio in previsione dell’entrata in vigore della European Deforestation-free Products Regulation, dal 2023 ICAM ha avviato una collaborazione con tutti i fornitori di cacao diretti per geolocalizzare tutto il cacao acquistato. Controlli estremamente rigorosi che si aggiungono a quelli imposti dai principali enti di certificazione – Biologico, Rainforest Alliance e Fairtrade in primis – che richiedono ai produttori di sottostare a precise regole finalizzate alla salvaguardia dei Diritti Umani e dell’ambiente. Nel 2023, il 68% delle oltre 26.000 Tonnellate di cacao acquistato da ICAM ha una o più di queste certificazioni.
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