
(AGENPARL) – lun 30 settembre 2024 *PNRR e ZES al centro della prima Giornata del Mezzogiorno *
*in Fiera del Levante*
Distinguere gli strumenti dagli obiettivi e su questo calibrare gli
interventi e le strategie di sviluppo del Mezzogiorno. È quanto è emerso
nella prima delle due “Giornate del Mezzogiorno”, dal titolo “PNRR e Zes:
un nuovo intervento straordinario per il Mezzogiorno?” che la Camera di
Commercio di Bari ha organizzato oggi, in occasione della 87esima Fiera del
Levante, rilanciando una fra le più riuscite esperienze di confronto
meridionalista del dopoguerra.
« Le Giornate costituiscono un momento di formazione e informazione di alto
livello sul Mezzogiorno, finalmente ritornato all’interno della
Campionaria, grazie alla Camera di Commercio di Bari», ha dichiarato nel
suo saluto Gaetano Frulli, presidente della Fiera del Levante.
«Abbiamo voluto dar vita a un dibattito sulla Puglia e sul Mezzogiorno nel
contesto fieristico, andando oltre gli slogan o la polemica politica,
riproponendo in chiave attuale uno storico momento di confronto nazionale
sul Mezzogiorno. Un appuntamento che, sin dagli anni Cinquanta, ha
indicato le linee dell’intervento straordinario nel tentativo, mai
pienamente riuscito, di ridurre il gap tra Settentrione e Meridione
d’Italia», ha dichiarato nella relazione introduttiva la presidente della
Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie.
Nel settembre del 1948, proprio alla Fiera del Levante, si svolse il
convegno su “ERP e Mezzogiorno”, il piano Marshall, come è rimasto nella
memoria collettiva, che portava in dote 13,2 miliardi di dollari. Oggi, con
il PNNR e il Next Generation, è destinato al Mezzogiorno il 40% di oltre
200 miliardi di euro. A riprova del fatto che molti dei grandi temi della
questione meridionale, sono rimasti sostanzialmente immutati.
In questa direzione decisivo è il ruolo delle imprese e della
semplificazione burocratica, oltre agli incentivi e alle opportunità di
investimento. «Senza le infrastrutture le imprese non vengono», ha
sottolineato Pasquale Tridico, presidente della Commissione FISC del
Parlamento Europeo. «Le Zes di maggiore successo sono luoghi altamente
specializzati, con incentivi fiscali e collegati con le infrastrutture».
Aver pensato a una Zes unica così grande nel Mezzogiorno, con esigenze così
diverse, è sbagliato, secondo Tridico. «La politica industriale – ha detto
– non può limitarsi al credito di imposta».
Secondo Giosy Romano, coordinatore della ZES unica, «il vero pilastro della
zona economica speciale resta la semplificazione burocratica», che
incentiva investimenti nel territorio e crea occupazione. «Il piano
strategico ha individuato i settori da implementare, sortendo i primi
effetti tangibili».
Per il capo di Gabinetto del presidente Emiliano, prof. Giuseppe Catalano,
“la novità di queste Giornate del Mezzogiorno in Fiera è proprio la nuova
sfida della nuova governance della ZES unica. Dopo un avvio molto incerto e
molto lento, il Governo ha fatto marcia indietro rispetto all’approccio
iniziale e ha scelto uno dei commissari della ZES territoriale precedente,
Giosy Romano, un uomo del Sud di grande capacità e di grande esperienza,
perchè ha lavorato bene in Campania, come bene ha lavorato Manlio
Guadagnuolo in Puglia.
Dobbiamo prendere atto di questa modifica di approccio, che mi sembra più
partecipativa.
Giosi fa quasi un suo esordio qui a Bari in Fiera nel suo nuovo ruolo: noi
abbiamo il diritto ma anche il dovere di accompagnare il suo lavoro,
nell’interesse dei territori, facendo sì che le risorse disponibili siano
impiegate in modo efficace. Uno dei temi su cui solleciteremo Giosy è la
collaborazione con le Regioni. Noi vogliamo essere la prima Regione che
stipuli – come previsto dalla norma – una convenzione con la struttura di
missione nazionale proprio per far coordinare al meglio da Roma e dal
territorio gli interventi a favore delle nostre imprese. E’ una partita che
non possiamo perdere nell’interesse generale”.
Secondo la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone “le Giornate
del Mezzogiorno servono per capire cosa abbiamo fatto in questo arco di
tempo ma anche quali sono le nuovo prospettive. La Zes unica è importante,
ma purtroppo non soddisfa gli imprenditori come vorrebbero. D’altra parte
in Puglia abbiamo certamente una capacità di spesa eccezionale e vogliamo
avere anche nel quadro del PNRR e dei Fondi di Sviluppo e Coesione uan
prospettiva più ampia per le nostre imprese, per le infrastrutture e
soprattutto per i giovani. Perchè se investiamo nelle infrastrutture ma non
riusciamo a trattenerli qua, non riusciamo a soddisfare le esigenze di
futuro”.
«Bari si conferma una città attenta ai problemi del nostro Mezzogiorno e
fucina per temi così importanti», ha affermato la vicepresidente del
Parlamento Europeo, Pina Picierno. «Bisogna avere una prospettiva che provi
ad andare oltre e comprendere quanto la questione meridionale sia un
tutt’uno con un processo di integrazione europea».
Gianfranco Viesti, professore di Economia all’ateneo barese, ha insistito
sulla centralità dell’intervento del PNNR. «Il problema non è soltanto
quello di far arrivare i soldi da Roma ma lavorare con i Comuni», impegnati
in una miriade di progetti e con scarso personale tecnico. «Se ci fosse una
proroga – ha aggiunto – sarebbe ragionevole, ma non è certo che sia
concessa».
«Sì ai contenitori ma altrettanto importanti sono i contenuti degli
interventi – ha concluso la presidente della Camera di Commercio Di
Bisceglie – che significa maggiore attenzione al capitale sociale, alla
giovani generazioni, alle donne, la cui crescita occupazionale può
rappresentare veramente la leva di sviluppo del Mezzogiorno nella
dimensione europea».
Il secondo appuntamento delle “Giornate del Mezzogiorno” in Fiera del
Levante si svolgerà mercoledì 2 ottobre, a partire dalle 10,30, nella sala
2 del Centro Congressi e sarà dedicato al tema: “Hub Puglia: un nuovo ruolo
per il Mezzogiorno”.
Link dichiarazione Capone
*http://rpu.gl/8aPNM *
Link dichiarazione Catalano
*http://rpu.gl/sq0ET *
Link dichiarazione Di Bisceglie
*http://rpu.gl/mT9dJ *
Link immagini copertura
*http://rpu.gl/bWnCS *