(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2024 - (AGENPARL) – ven 06 settembre 2024 Governo: Pd, fallimento totale su cultura, con Sangiuliano solo occupazione di potere e propaganda politica
“Un sottosegretario costretto a dimettersi per una vicenda torbida legata ad attività incompatibili con il suo ruolo, un ministro al centro di uno scandalo per l’uso disinvolto e privatistico delle istituzioni. Ci auguriamo che il successore indicato da Meloni sia all’altezza di guidare uno dei ministeri più importanti del paese. Con Sangiuliano abbiamo assistito solo a fallimentari tentativi di imporre un pensiero unico e all’occupazione politica dei luoghi della cultura. Con le dimissioni di Sangiuliano finisce un periodo triste per la cultura italiana che è stata relegata a grancassa del governo come dimostrano ancora oggi le parole di Sangiuliano nella sua lettera di dimissioni che è zeppa di rancore e falsità” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.
Roma, 6 settembre 2024
Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico
Camera dei Deputati
per approfondimenti consultare il nostro sito: www.deputatipd.it
Trending
- Modifiche alla circolazione lungo le strade regionali di Gressan, di Bionaz, della Valle del Lys e di Cogne
- Scomparsa di Iudicello, cordoglio di Bardi
- Novembre Donna 2026: oltre 50 iniziative, cresce l’attività del Centro antiviolenza
- BOSNIA, PEREGO: STRUMENTALIZZAZIONE DEL M5S OFFENDE LA MEMORIA DEI CADUTI
- Somalia, chiude la missione ONU: nessun mediatore concordato mentre si apre lo scontro sul mandato presidenziale
- Cortei, Toccalini (Lega): chi blocca strade sia punito, solidarietà a Salvini per intimidazione
- Polonia, Nawrocki entra di notte nel Tribunale costituzionale: scontro con i giudici, accuse di golpe e consultazioni urgenti
- Ottobre Rosa: ancora due iniziative (incontro con la senologa) Asl CN1 il 2 e 6 novembre a Savigliano e Saluzzo
- Agenzia regionale 1146.26 Ciliento sopralluogo discarica Cobema
- Asia centrale, la sfida tra le potenze cambia volto: Kazakistan e Uzbekistan cercano maggiore autonomia