
(AGENPARL) – ven 06 settembre 2024 Prot. n.______ Federico Marini
PASSAGGIO GENERAZIONALE – In Sardegna meno di 1 impresa su
10 passa il testimone a figli e collaboratori anche se quelle interessate sono più
di 4.300. Troppi ancora gli ostacoli: dalla burocrazia ai costi. Meloni e Serra
(Confartigianato Sardegna): “Necessarie modifiche alla legge regionale e
alzare il limite d’età di 35 per accedere a incentivi e agevolazioni”.
Associazioni Le imprese artigiane della Sardegna sono troppo vecchie ma il passaggio di
Territoriali testimone tra genitori e figli è ancora troppo difficile e oneroso. Se nell’Isola il valore
Sud Sardegna
dell’artigianato si trasmette di padre in figlio, il passaggio generazionale tra il titolare
Cagliari dell’impresa e i figli, o i dipendenti, non è sempre facile e indolore: dal punto di vista
Via Riva Villasanta 241
Secondo l’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Oristano
Via Campanelli, 41 Sardegna, su dati ISTAT, tra il 2016 e 2022, le imprese sarde che hanno effettuato il
Nuoro la P.A: di Bolzano con l’11,9%, ultimo il Lazio con il 6%.
Via Brig.Sassari, 37 Sempre secondo lo studio, nell’Isola sono ben 4.392 le imprese a conduzione
familiare (con più di 3 addetti) che possono essere interessate da un passaggio
Sassari generazionale, il 23,9% delle imprese familiari totali nella regione (18.309).
Via Alghero, 30
Molise, Liguria ed Emilia Romagna. In Italia sono ben 227mila le microimprese
Gallura Olbia
Via Sangallo 67 interessate dal fenomeno su un totale di più di 777mila aziende controllate da persone
tale passaggio possa realizzarsi entro i prossimi 5 anni, mentre l’83.4% non lo prevede
nemmeno.
“La maggioranza degli imprenditori è over 60, manca qui il ricambio
generazionale – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – i giovani imprenditori, sempre di più, scelgono vie autonome piuttosto
dell’azienda di famiglia. In ogni caso l’artigianato è il comparto più attrattivo per le
imprese under 35”. “Oggi le imprese sono sempre più interessate – fa notare il
Presidente – da un ricambio generazionale di competenze, siano esse manageriali,
organizzative o di business”.
La Regione Sardegna, da qualche anno, sostiene il passaggio generazionale con
una apposita Legge per la quale Confartigianato Sardegna ha suggerito alcune
modifiche. Tra queste estendere la possibilità del sostegno al passaggio generazionale
anche ai fratelli, nipoti e verso tutti coloro che, secondo il Codice Civile, rientrano
nell’impresa familiare; portare da 15mila a 5mila il limite d’aiuto previsto dalla Regione
anche per ampliare la platea dei beneficiari; estendere la lista delle voci di spesa
ammissibili poiché la fase del passaggio generazionale spesso presuppone anche
interventi di ammodernamento aziendale comprese le spese di adeguamento dei locali.
Confartigianato Imprese Sardegna
“Inoltre è necessario alzare il limite d’età di 35 per accedere a incentivi e
agevolazioni – aggiunge Meloni – oggi i giovani si laureano, poi se hanno l’opportunità
fanno tirocini ed esperienza in azienda e solo nella fase successiva, se hanno la capacità
economica, decidono di avviare una propria attività”. “Le nuove generazioni di
imprenditori puntano sulle nuove tecnologie e sulla ricerca – rimarca il Presidente
Regionale di Confartigianato Sardegna – per questo serve una nuova programmazione,
che preveda una formazione a tutti i livelli e a tutte le età, per consentire anche ai
sessantenni di reggere il confronto con le nuove generazioni”.
Secondo Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna “il
passaggio generazionale, senza dubbio, riveste un ruolo cruciale per la vita dell’azienda.
Va visto e concepito mediante una visione esaustiva che tenga in debita considerazione
una serie di variabili e fattori. Questo processo di transizione non è solo un passaggio di
quote societarie ma c’è molto di più. È una trasmissione di passioni, valori e competenze
manageriali. Tutti aspetti che compongono il DNA di un’impresa e tutti elementi che
vanno trasmessi e raccontati in modo adeguato a chi sarà il futuro capitano d’impresa.
Non è certo, per questo, un semplice percorso. Bensì è un viaggio che va programmato in
tempo utile. Forse anche non meno dieci anni prima del suo avvio”. “Senza dubbio –
conclude il Segretario – riteniamo importante farsi aiutare, nell’iter della continuità
d’impresa, da un occhio esterno capace di guardare in maniera asettica al processo
successorio”.
I fattori di ostacolo al passaggio generazionale in Sardegna.
Il passaggio generazionale appare un cambiamento delicato, con il 51,3% delle
imprese controllate da persona fisica o famiglia che segnala la presenza di fattori di
ostacolo, tra i quali prevalgono le difficoltà burocratiche, legislative e/o fiscali (17,2%),
le difficoltà nel trasferire competenze e/o contatti con clienti e fornitori (11,2%) e
difficoltà economiche e/o finanziarie (12,9%); più contenuti i conflitti familiari (4,5%)
mentre l’assenza di eredi o successori interessati e/o qualificati si rileva nel 17,5% dei
casi.
Le conseguenze del passaggio generazionale in Sardegna.
Tra le imprese che hanno affrontato un passaggio generazionale negli ultimi anni è
netta la continuità imprenditoriale in termini di proprietà: il 93,1% dei passaggi vede il
mantenimento e rafforzamento del controllo della famiglia proprietaria o controllante
(73,3% di mantenimento del ruolo e 19,8% rafforzamento) mentre il restante 6,9%
registra una riduzione del controllo della famiglia o addirittura la perdita (3,9% di
riduzione del ruolo e 3,0% di perdita).
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