
(AGENPARL) – sab 17 agosto 2024 UNITÀ SINDACALE
Falcri – Silcea – Sinfub
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COMUNICATO STAMPA
Il Segretario Generale UNISIN/CONFSAL Contrasto: “Fondato l’allarme Uncem
Occorre garantire i servizi e le funzioni svolte dalle Banche su tutti i territori
anche in un contesto di inevitabile riorganizzazione del Settore”
“L’assenza o la minore presenza sui territori e nei Comuni italiani di centri decisionali e operativi
delle Banche rappresenta un grave problema. Si tratta di una tendenza diffusa in tutta Italia e
che sta colpendo duramente soprattutto le Regioni del Mezzogiorno, dove le condizioni sociali,
economiche, strutturali e infrastrutturali sono già particolarmente complesse. Siamo
assolutamente consapevoli della necessità, da parte delle Banche, di adottare modelli
organizzativi più efficienti e moderni, ma bisogna trovare e applicare dei sistemi che
garantiscano il mantenimento dei servizi offerti dalle filiali fisiche. Il semplice ricorso alle
piattaforme informatiche non può essere una valida alternativa, per questioni legate al digital
divide e non solo. La banca deve essere comunque presente sul territorio, con strutture
specializzate, modelli e strumenti che offrano un’alternativa effettiva e fruibile da tutti alle reti
fisiche. Solo così la banca può continuare a svolgere il suo fondamentale ruolo per imprese e
famiglie”. Il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL Emilio Contrasto commenta così la
nota con cui l’Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani (UNCEM) interviene sul
problema della desertifiazione bancaria.
Sottolinea Contrasto che in questa situazione è più che fondato il rischio di un allontanamento
dal circuito legale della finanza e dell’economia da parte di molti soggetti, e non a caso la Banca
d’Italia già nei mesi scorsi aveva lanciato l’allarme paventando il coinvolgimento in rapporti di
usura per 165 mila imprese del Sud: “L’assenza o la scarsissima presenza di centri decisionali,
di valide alternative alla forte riduzione della rete fisica delle banche e la minore attenzione alle
esigenze del tessuto sociale, economico e produttivo delle varie realtà del nostro Paese e del
Sud in particolare, che sconta un forte gap in tutti i settori, porta inevitabilmente con sé un
incremento del fenomeno dell’usura. In assenza di supporto e assistenza da parte degli
intermediari autorizzati, l’alternativa, infatti, spesso diventa quella di ricorrere a mezzi non leciti”.
Conclude il Segretario Generale UNISIN/CONFSAL: “Le Banche svolgono l’essenziale funzione
di motore di trasmissione a beneficio di interi territori, imprese e famiglie. Non dimentichiamo
poi che l’Italia è un Paese ad alta presenza di imprese medie e piccole, spesso a
caratterizzazione poco più che familiare. E il più delle volte la consulenza finanziaria, in tali
realtà, non può essere gestita all’interno delle aziende. Poter quindi contare sulla propria banca,
fisicamente presente nel luogo dove si svolge l’attività di impresa, diventa strategico. In assenza
di impese e di lavoro, i giovani abbandonano i territori e provano a ‘cercar fortuna’ in aree o
Paesi con maggiore densità produttiva. Quindi, alla desertificazione bancaria,
semplicemente segue la desertificazione economica, che a sua volta determina un calo
demografico e una desertificazione sociale. E questo è un grave problema, che esige
un’azione concreta e mirata da parte della politica, sia a livello locale che a livello
nazionale”.
Roma, 17 agosto 2024